Matteo Salvini difende Emma Marrone: “Un’idiozia, andrò a un suo concerto”

di Daniela Lauria
Pubblicato il 25 febbraio 2019 10:53 | Ultimo aggiornamento: 25 febbraio 2019 10:54
Matteo Salvini difende Emma Marrone: "Un'idiozia, andrò a un suo concerto"

Matteo Salvini difende Emma Marrone: “Un’idiozia, andrò a un suo concerto”

ROMA – Massimiliano Galli “ha detto un’idiozia”. Così Matteo Salvini prende le difese di Emma Marrone dopo le polemiche scaturite per gli insulti sessisti dell’ormai ex leghista alla cantante. “Faresti bene ad aprire le tue cosce facendoti pagare per esempio”, aveva detto Galli ad Emma dopo che l’artista al termine di un suo concerto al Palasele di Eboli aveva gridato dal palco: “Aprite i porti”. Parole forti che hanno scatenato una reazione unanime di condanna da parte del mondo politico e l’espulsione del consigliere dal partito. 

Ora, a schierarsi dalla parte di Emma c’è anche Salvini che in visita alla Casa Circondariale di Piacenza per incontrare un imprenditore condannato per aver sparato a un ladro, ha così commentato l’episodio: “Galli ha detto un’idiozia, spero di riuscire ad andare a un concerto di Emma Marrone se ne avrò il tempo”.

Dal canto suo, la stessa artista si è difesa dal palco del Palaprometeo di Ancona, ribadendo il suo pensiero. “Siamo in un momento storico in cui stiamo annegando nell’odio”, ha detto in lacrime la cantante citando anche il caso del bimbo di colore di Foligno. “Siamo in un momento in cui un professore a scuola prende un ragazzino di colore e lo prende in giro davanti ai suoi compagni. Io non sono madre – ha aggiunto – ma mi piacerebbe che un domani mio figlio possa vivere in un’Italia bella, sana, pulita, coraggiosa, rispettosa dei diritti di tutti e del diritto di pensiero e di parola”. 

Nel suo sfogo con migliaia di fan, che l’hanno applaudita e le hanno gridato “ti amo”, Emma ha sottolineato: “Ho semplicemente detto una cosa che penso, da libera cittadina, una cosa di accoglienza, senza offendere il pensiero degli altri e ho ricevuto offese violente e gravissime, anche da chi ci governa. E molte donne, invece di difendermi, hanno rincarato la dose”.

Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev