Salvini: “Non ci sono elementi per concedere la cittadinanza a Ramy” VIDEO

di Lorenzo Briotti
Pubblicato il 26 marzo 2019 10:19 | Ultimo aggiornamento: 26 marzo 2019 11:02
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Salvini: “Non ci sono elementi per cittadinanza a Ramy”

ROMA – Secondo Salvini, le colpe dei padri, se di questo si tratta, devono ricadere suo figli. Nella serata di lunedì 25 marzo, durante la presentazione del nuovo libro di Mario Giordano che si è tenuta a Milano, il vicepremier e ministro dell’Interno ha spiegato il motivo della non concessione della cittadinanza italiana a Ramy, il bambino egiziano di 13 anni nato in Italia (e che sogna di fare il Carabiniere) che ha eroicamente salvato i compagni e i professori a San Donato Milanese.

“Stiamo facendo tutti gli approfondimenti del caso. Purtroppo a stasera non ci sono gli elementi per concedere la cittadinanza a Ramy. E mi piacerebbe moltissimo” ha detto Salvini rispondendo alle domande dei cronisti. Prima di aggiungere: “Le cittadinanze non le posso regalare e per dare le cittadinanze ho bisogno di fedine penali pulite. Non parlo dei ragazzini di 13 anni ma non fatemi dire altro”.

Il leader leghista lascia intendere che la cittadinanza al ragazzino non viene concessa per qualche problema forse di natura legale che riguarda il padre o qualcun’altro della famiglia. Lascia intende ma non lo dice apertamente. “Se qualcuno la cittadinanza non l’ha chiesta e non l’ha ottenuta dopo 20 anni fatevi una domanda e datevi una risposta sul perché”. Quindi per Salvini le colpe dei padri debbono ricadere sui figli. Davvero un passo avanti verso la civiltà.

Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev, Ansa