Salvini al G6: “Toni bassi e cravatta allacciata, sto pensando di invitare Juncker a cena” VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 9 ottobre 2018 16:42 | Ultimo aggiornamento: 9 ottobre 2018 16:44
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Salvini al G6: “Toni bassi e cravatta allacciata, sto pensando di invitare Juncker a cena

LIONE – “In Ue ci presentiamo con toni bassisimi, cravatta allacciata e sto pensando di inviatare Juncker a cena ma in un ristorante vegano”. Queste le paorle di Matteo Salvini, intervistato a margine del G6 in Francia. Il video è stato pubblicato su Facebook e ripreso dall’Agenzia Vista di Alexander Jakhnagiev.

G6 Lione: tema centrale l’immigrazione. Le parole di Salvini. 

“Oggi al tavolo dei lavori è stato evocato il modello australiano di azzeramento dei flussi migratori via mare che è poi quello al quale stiamo lavorando noi del governo italiano. Nei mesi passati ci hanno dato dei razzisti, degli ignoranti, dei sovranisti, oggi il nostro modello sta facendo scuola”. Ad affermarlo è  il ministro dell’Interno Matteo Salvini al G6 di Lione. “Ne ho parlato oggi con inglesi, americani e polacchi, ne ho parlato di recente con belgi e olandesi, piace a tutti – ha aggiunto Salvini – Il problema oggi è della Spagna, non so quanto potranno resistere ad un ritmo di 600-700 arrivi al giorno. Gli altri ci sono grati per aver chiuso i rubinetti“. 

Sulla questione dei rimpatri dei migranti dalla Germania, il nodo dei cosiddetti dublinanti, Salvini dice: “Non c’è negli accordi, dovrebbero essere rimpatri singoli. Noi per buona volontà accettiamo dei gruppetti ma aerei carichi di migranti dalla Germania da noi non arriveranno”. Poi aggiunge: “L’aereo di cui si parlava per giovedì non ci sarà, poi ne riparliamo. Ma la cosa fondamentale è che nessuno consideri più l’Italia il campo profughi d’Europa”.

Il vicepremier parla poi dei corridoi umanitari: “Sto lavorando per riaprire corridoi umanitari che possano riportare in Italia via aereo decine di donne e bambini in fuga dalla guerra. Conto entro ottobre di andare ad accogliere i primi che arrivano a Fiumicino” . 

Capitolo spread che sale. “Se lo spread continuerà  a salire non staremo fermi, abbiamo più di un’idea”. Aggiunge Salvini: “La forza dell’Italia, che Francia e Spagna ad esempio non hanno, è un risparmio privato senza eguali al mondo, silenzioso o investito in titoli stranieri. Sono sicuro che gli italiani sono pronti a darci una mano se serve”, spiega Salvini che conclude: “Stiamo messi meglio dei francesi, se gli speculatori attaccano noi anziché i francesi è perché il nostro è un governo scomodo”.