Salvini a Mondragone: “Sono venuto presto perché quelli dei centri sociali bevono e fumano fino a tardi”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 Luglio 2020 13:26 | Ultimo aggiornamento: 3 Luglio 2020 13:28
Salvini a Mondragone: "Sono venuto presto perché quelli dei centri sociali bevono e fumano fino a tardi"

Salvini a Mondragone: “Sono venuto presto perché quelli dei centri sociali bevono e fumano fino a tardi” (Foto Ansa)

Matteo Salvini a Mondragone dopo la contestazione dei giorni scorsi: “Ve l’avevo promesso e sono tornato”.

“Sono venuto di mattina presto  – ha detto il leader della Lega – perché quelli dei centri sociali di solito bevono e fumano fino a tarda notte. La mattina fanno fatica a svegliarsi, così non possono venire a contestarmi e trovo i cittadini normali. Mi ero preso l’impegno perché quei delinquenti non mi avevano permesso di parlare con le persone perbene e le immagini di Mondragone non potevano restare quelle dei cortei dei rom”.

“Sui palazzi ex Cirio bisogna fare come le amministrazioni di centro-destra, ovvero verificare i contratti di affitto”, dice poi Salvini nel corso della visita a Mondragone. Salvini ha incontrato al locale Molo 46, sul lungomare, sostenitori, cittadini e operatori economici.

“Come nei comuni amministrati dalla Lega – prosegue Salvini – bisogna garantire italiani e stranieri che hanno diritti ma essere implacabili con gli stranieri irregolari e gli italiani che se ne approfittano subaffittando in nero”. 

La contestazione a Salvini dei giorni scorsi.

Urla, spintoni, cariche della polizia, lancio di bottigliette d’acqua. Questo il clima di altissima tensione a Mondragone nei giorni scorsi. Un gruppo di decine di contestatori aveva impedito a Matteo Salvini di tenere il suo discorso.

Salvini aveva provato a prendere la parola ma il suo comizio era durato un paio di minuti. Poi le intemperanze della piazza avevano avuto la meglio malgrado un paio di robusti interventi delle forze dell’ordine.

Gli attivisti dei centri sociali e di alcune associazioni locali urlavano “via, via”. Poi anche un lancio di oggetti. Alla fine qualcuno aveva staccato le casse dell’amplificazione. “Volevo parlare con le persone per bene che sono tante e non meritavano quei quattro delinquenti che evidentemente preferiscono l’illegalità e la camorra ai cittadini perbene”, aveva detto l’ex vicepremier dopo i tafferugli. (Fonti Ansa e Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev)