Salvini a Mondragone: lancio di oggetti e insulti. Contestatori staccano l’amplificazione VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 30 Giugno 2020 8:29 | Ultimo aggiornamento: 30 Giugno 2020 8:31
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Salvini a Mondragone: lancio di oggetti e insulti. Contestatori staccano l’amplificazione

Urla, spintoni, cariche della polizia, lancio di bottigliette d’acqua. Clima di altissima tensione a Mondragone, dove un gruppo di decine di contestatori impedisce a Matteo Salvini di tenere l’annunciato intervento.

Salvini sta parlando presso il gazebo della Lega all’esterno della mini zona rossa istituita una settimana fa per la presenza di un focolaio di Covid 19 tra i residenti nelle cosiddette palazzine ex Cirio.

Salvini prova a prendere la parola ma il suo comizio dura un paio di minuti, poi le intemperanze della piazza hanno la meglio malgrado un paio di robusti interventi delle forze dell’ordine.

Gli attivisti dei centri sociali e di alcune associazioni locali urlano “via, via”. 

Poi c’è un lancio di oggetti. Alla fine qualcuno stacca le casse dell’amplificazione. 

Salvini arriva alle 19, dopo un interminabile pomeriggio di scaramucce tra i manifestanti e i sostenitori leghisti.

Il clima è ben rappresentato dagli striscioni esposti ad alcuni balconi della zona rossa: c’è chi invoca il suo intervento e chi lo invita ad andarsene.

“Volevo parlare con le persone per bene che sono tante e non meritavano quei quattro delinquenti che evidentemente preferiscono l’illegalità e la camorra ai cittadini perbene”, dice l’ex vicepremier dopo i tafferugli.

“Vogliamo risolvere il problema come in altri comuni italiani, garantendo diritti agli italiani e agli immigrati per bene e allontanando tutti gli altri. Mi spiace che in una città civile come Mondragone ci siano alcuni teppisti che arrivano da Napoli”.

Salvini prosegue:

Questi teppisti, “con la violenza cercano di impedire la soluzione dei problemi. La stragrande maggioranza qui sono brave persone non quelli che si sono presi a mazzate con la polizia. Ma io sono un testone e qua ci torno perché Mondragone non sono quei quattro teppisti”.

“Viva la gente perbene di Mondragone italiani e stranieri che siano. Mi spiace – ha detto – ci sia qualche balordo dei centri sociali che preferisce l’illegalità“.

“Vanno bene le contestazioni ma la maleducazione lasciatela a casa” (fonte: Ansa, Agenzia Vista/Alexander Jkahnagiev).