Salvini parla pure all’ananas: nella ressa spunta un microfono particolare, lui va avanti

di Daniela Lauria
Pubblicato il 4 aprile 2019 10:13 | Ultimo aggiornamento: 4 aprile 2019 10:13
Salvini parla pure all'ananas: nella ressa spunta un microfono particolare, lui va avanti

Salvini parla pure all’ananas: nella ressa spunta un microfono particolare, lui va avanti

ROMA – Matteo Salvini parla anche agli ananas. La scena esilarante è stata ripresa ieri, mercoledì 3 aprile, ad una iniziativa di Confcooperative, al termine della quale il ministro dell’Interno si è fermato per alcune domande coi giornalisti. Davanti a lui, come al solito si è raccolto un capannello di microfoni, tra i quali, all’improvviso, spunta anche il ciuffo di un ananas. Il vicepremier però non si scompone e prosegue concentratissimo nel suo ragionamento. Il risultato è esilarante. 

In realtà in altre immagini riprese dall’Agenzia Vista, si vede lo stesso ministro arrivare dinanzi alle telecamere con tre ananas donati da Confcooperative. E’ probabile che il microfono-ananas che spunta nel filmato di seguito sia proprio uno di quelli imbracciati dal ministro. Un ananas per creare crescita e occupazione a casa degli africani come piace a Salvini. È il progetto Dolcetto di cooperazione allo sviluppo per il Togo, realizzato attraverso un finanziamento del mondo del credito cooperativo di 2 milioni di euro, grazie al quale i produttori agricoli del Togo che coltivano ananas biologici sono riusciti a organizzarsi in cooperativa per commercializzare al meglio il loro prodotto in un paese dove il reddito medio è di appena 310 dollari.

Coi giornalisti però Salvini ha parlato di tutt’altro. Intervistato sulle proteste a Torre Maura contro i rom, il vicepremier ha detto: “Ritengo sbagliato spostare dalla sera alla mattina decine di persone di quartiere in quartiere, di periferia in periferia. Le cose vanno fatte alla luce del sole, in maniera trasparente. Se ci sono rom che si vogliono integrare sono i benvenuti, se pensano ai furti non meritano niente”. “Poi la violenza non risolve mai niente – ha aggiunto – non è incendiando cassonetti o rubando pezzi di pane che si risolve nulla, il pane è sacro”. Dall’Ananas è tutto.

Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev