Salvini: “La giustizia non funziona? Per me aprono il tribunale di sabato mattina” VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Settembre 2020 18:20 | Ultimo aggiornamento: 26 Settembre 2020 18:24
Salvini: "La giustizia non funziona? Per me aprono il tribunale di sabato mattina" VIDEO

Salvini: “La giustizia non funziona? Per me aprono il tribunale di sabato mattina” VIDEO

Matteo Salvini, frecciata ai pm sul processo Open Arms: “La giustizia non funziona? Per me aprono il tribunale di sabato mattina”.

Matteo Salvini, nel giorno in cui un’indiscrezione di Repubblica lo vede presto a processo per il caso Open Arms, torna a parlare del problema immigrazione. Lo fa durante un comizio ad Anguillara, in provincia di Roma, in appoggio al candidato sindaco di centrodestra che al ballottaggio se la vedrà con il centrosinistra.

“È importante – ribadisce proprio mentre la nave Alan Kurdi ha ottenuto il via libera allo sbarco – avere il sindaco giusto che dice no agli sbarchi”. Un fatto che, nonostante la distanza, coinvolge anche il comune laziale, perché “fra poco inizieranno le chiamate per distribuire in Italia i vari migranti”.

Poi il leader della Lega ironizza sul calendario del processo che lo vede imputato per il caso della nave Gregoretti. “Dicono che la giustizia non funziona. Ma per me aprono il tribunale di Catania un sabato mattina, alle 9.30″. Un appuntamento, quello a Catania previsto per il 3 ottobre, ma che l’ex ministro dell’Interno non sembra temere.

C’è gente che aspetta un divorzio da anni – continua poi Salvini, accusato di sequestro di persona per non aver fatto sbarcare i migranti a bordo della nave  – Che aspetta di vedersi risarcire per un fallimento da anni e poi aprono il tribunale per me il sabato”.

Salvini e il cellulare dell’ex moglie

“La mia ex moglie trattata peggio di un mafioso, una cosa indegna di un Paese civile, mi vergogno di vivere in un Paese così, darò un colpo di telefono, se non me lo tolgono anche a me, al Presidente Mattarella che teoricamente sarebbe il capo della magistratura, per chiedergli se è normale che in Italia funzioni così, per me non lo è”. E’ lo sfogo di Matteo Salvini che a Formello racconta un episodio familiare legato alla ex moglie, dipendente della Regione Lombardia, a cui la Finanza ha tolto il cellulare.

”Siccome vedo poco mia figlia – racconta Salvini – ogni mattina alle 8.05, caschi il mondo, io chiamo la mia ex moglie per la sveglia e un saluto. Ieri ho provato a chiamare e la mamma non risponde al telefono. Ho pensato, capita, alle donne che lavorano. Poi l’ho chiamata alle 9, alle 10 e ancora e nulla. Allora ho iniziato un po’ ad arrabbiarmi e un po’ a preoccuparmi. Manco un messaggio. Poi, dopo pranzo, mi ha telefonato una collega della mia ex moglie per dirmi che Giulia non aveva il telefono… E io, ma come? Siccome lei lavora alla Regione Lombardia, non è indagata, è arrivata la Finanza a casa e in ufficio e le ha portato via il telefono. A una cittadina italiana di 41 anni – sottolinea il leader del Carroccio- che non ha mai toccato un euro fuori posto viene portato via il telefono con gli affari suoi e miei, perché con la mia ex moglie posso parlare di quello che voglio, con le foto di mia figlia, chat con i nonni. Prendetevela con me, io ho le spalle larghe, ma se entrate in casa di mia figlia mi incazzo come un bufalo”. (Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev).