Salvini e il rosario in piazza. Cardinale Parolin: “Dio è di tutti”. Il vicepremier: “Se invoco Maria do fastidio?” VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 20 maggio 2019 14:01 | Ultimo aggiornamento: 20 maggio 2019 14:08
Salvini e il rosario in piazza. Cardinale Parolin: "Dio è di tutti". Il vicepremier: "Se invoco Maria do fastidio?" VIDEO

Salvini e il rosario in piazza. Cardinale Parolin: “Dio è di tutti”. Il vicepremier: “Se invoco Maria do fastidio?”

CITTA’ DEL VATICANO – Lo sguardo al cielo e il rosario in mano. L’ostentazione dei simboli cristiani durante la manifestazione sovranista di sabato a Milano, con tanto di fischi a papa Francesco dalla piazza, non è andata giù al mondo cattolico, che apre l’ennesimo fronte di scontro con il ministro dell’Interno Matteo Salvini, già in passato attaccato per episodi simili in campagna elettorale. Salvini infatti, sul palco di Milano è arrivato a baciare il rosario e affidandosi “al cuore immacolato di Maria” che “porterà la Lega alla vittoria”. 

“Dio è di tutti – l’avvertimento del segretario di Stato vaticano, Pietro Parolin – Invocarlo per se stessi è sempre molto pericoloso”. Famiglia Cristiana parla di “sovranismo feticista” guidato dal “capopolo leghista” che mette in scena “l’ennesimo esempio di strumentalizzazione religiosa per giustificare la violazione sistematica nel nostro Paese dei diritti umani”.

Sulla stessa linea anche il cardinale Arcivescovo di Genova Angelo Bagnasco: “Invocare Dio per se stessi è sempre molto pericoloso. Nessuno può appropriarsi dei valori cristiani”. 

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Contro i sovranisti europei si scaglia anche la comunità ebraica di Roma. “Pensavamo di aver sconfitto quel male ma dopo 70 anni quel male si è riaffacciato – le parole della presidente, Ruth Dureghello -. Striscioni e manifestazioni che inneggiano a simboli che pensavamo davvero di non rivedere più. Non saremo e non vogliamo essere indifferenti”.

Salvini: “Se invoco Maria do fastidio?”

Alle parole dei vari esponenti della Chiesa, il ministro degli Interni Matteo Salvini si è difeso così: “Non commento le parole dei cardinali o di Di Maio. Sono l’ultimo dei buoni cristiani, sono divorziato e peccatore, dico le parolacce, vado a messa tre volte all’anno ma difendo la nostra storia e difendo l’esistenza delle scuole cattoliche, del volontariato, dell’associazionismo”, ha detto parlando in collegamento con ‘Non è l’Arena’ su La7 – “Se invoco la protezione di Maria dà fastidio a qualcuno? Chiedo la protezione di Dio per i nostri giovani, i nostri figli perché Europa ci sta preparando un futuro di disoccupazione e precarietà”, ha aggiunto.

“Poi ha proseguito: Mi pagano per lavorare. Domani vado in Consiglio dei ministri per approvare il decreto sicurezza per contrastare i camorristi, gli scafisti ed i teppisti. Non commento le parole dei cardinali e di Di Maio, lavoro per gli italiani. Il Cdm di domani? Mi risulta che sia convocato – ha aggiunto Salvini – Il problema numero uno è ridurre le tasse a famiglie ed imprese. La vera emergenza è abbassare al 15% le tasse a chiunque produca reddito. Se mi danno una mano passeremo da energie ai fatti”.

Ed oggi ha spiegato ancora: “Sono orgoglioso di andare in giro col rosario sempre in tasca – la replica di Salvini -. Noi stiamo garantendo più sicurezza agli italiani. Io sono credente, mio dovere è salvare vite e svegliare coscienze”. Poi, “L’Europa che nega le proprie radici non ha futuro. Io sono credente, mio dovere è salvare vite e svegliare coscienze. Il confronto con le altre culture è possibile solo riscoprendo la nostra storia e riscoprendo i nostri valori, come peraltro detto negli ultimi decenni da tutti i Santi Padri. Sono orgoglioso di testimoniare, con azioni concrete e con gesti simbolici, la mia volontà di un’Italia più sicura e accogliente, ma nel rispetto di limiti e regole”. 

Fonte: Agenzia Vista /Alexander Jakhnagiev, Ansa