Salvini con la divisa dei Vigili del Fuoco: selfie con pompieri e marinai VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 5 dicembre 2018 15:45 | Ultimo aggiornamento: 5 dicembre 2018 15:45
Salvini Vigili del Fuoco

Salvini con la divisa dei Vigili del Fuoco: selfie con pompieri e marinai

ROMA – Il ministro dall’Interno Matteo Salvini arriva alla Basilica di San Giovanni a Roma dove, il 4 dicembre, si è ceelebrata la Messa di Santa Barbara, la patrona dei Vigili del Fuoco e della Marina militare. Il leader della Lega arriva con la giacca dei Vigili del fuoco e si concede diversi selfie con marinai e pompieri (video Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev in fondo all’articolo).

Come nasce il mito di Santa Barbara. 

Santa Barbara è una santa molto popolare grazie al numero dei suoi patronati (vigili del fuoco, marina militare, artificieri, artiglieri, genieri, minatori ed architetti).

La santa venne imprigionata nella torre da suo padre. Da qui nasce l’associazione alle torri, a tutto ciò che concerne la loro costruzione e manutenzione e quindi il loro uso militare. Santa Barbara divenne così la patrona di architetti, stradini, tagliapietre, muratori, cantonieri, campanari, nonché di torri e fortezze. Successivamente venne considerata protettrice contro i fulmini e il fuoco, e di conseguenza contro le morti causate da esplosioni o da colpi d’artiglieria. Da qui deriva il suo patronato su numerose professioni militari (artiglieri, artificieri, genio militare, membri della marina) e sui depositi di armi e munizioni (al punto che le polveriere vengono chiamate anche “santebarbare”).

Per quanto riguarda la marina militare (di cui fu confermata patrona da Pio XII con il breve pontificio del 4 dicembre 1951), la santa fu scelta in particolare perché simboleggiante la serenità del sacrificio di fronte a un pericolo inevitabile. È inoltre patrona di tutto ciò che riguarda il lavoro in miniera e dei vigili del fuoco. Il patronato sugli artiglieri e sui minatori risale almeno al XV secolo.

Viene invocata per scongiurare i pericoli del fulmine e della morte improvvisa e priva dei conforti sacramentali, il che l’ha fatta entrare nel numero dei santi ausiliatori, un gruppo di quattordici santi alla cui intercessione la tradizione popolare attribuisce una particolare efficacia in determinate necessità. Infine, come patrona delle attività principali del gruppo Eni, le è stata dedicata la grande nuova chiesa costruita a Metanopoli, quartier generale del gruppo, per decisione di Enrico Mattei.