Sardine, 25mila in piazza Duomo a Milano sotto la pioggia VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 1 Dicembre 2019 19:55 | Ultimo aggiornamento: 1 Dicembre 2019 19:58
sardine piazza duomo milano

Sardine in piazza Duomo a Milano

MILANO – Sono 25 mila, secondo una stima degli organizzatori, le persone che si sono ritrovate a Milano in piazza Duomo sotto la pioggia, per la manifestazione delle sardine. Sul palco ha preso la parola anche Mattia Sartori uno dei fondatori, che ci ha tenuto a chiarire come “il nostro pensiero non è manipolato. Non c’è nessuno dietro di noi nonostante ogni giorno qualcuno cerchi di dividerci, ma noi in risposta saremo ancora di più nelle piazze”. Poi ha lanciato un messaggio alla politica: “Si deve dialogare con la politica ma non con chi ha disintegrato il tessuto sociale per una manciata di voti. – ha concluso -. Basta strumentalizzare gli ultimi per una manciata di voti, basta fare politica sulla pelle dei più deboli”.

A margine della manifestazione, Santori ha fatto intendere che colui che ha disintegrato il teessuto sociale sarebbe Salvini: “Ha promesso di venire molte volte nelle nostre piazze, ma ovviamente non si è mai visto. Non dimentichiamo che ha disintegrato il tessuto sociale in Italia, non mi interessa incontrarlo, non facciamo dialogo con quella politica che ci ha fatto dire basta”. “In questo momento – ha aggiunto Santori – dobbiamo stare il più lontano possibile dalla politica e mantenere la nostra identità fluida e spontanea. Più avanti si potrà cercare il dialogo con chi le risposte le deve dare”.

Sardine a Milano, il saluto di Roberto Saviano: “Salvini si sta preoccupando moltissimo”

“Questa piazza non deve essere una piazza solo contro, ma sta andando verso la difesa dei diritti che sono prima di ogni cosa. Le Sardine impediscono l’erosione della democrazia”. Così Roberto Saviano ha salutato le sardine a Milano. “Questa piazza è bellissima perché non c’è nessun leader, nessuna volontà di dire vaffa o di fare rottamazioni – ha aggiunto – ma questa è l’Italia che ha voglia di incontrarsi e ragionare“.

Salvini si sta preoccupando moltissimo, credeva di essere riuscito a scoraggiare l’opposizione con i numeri e inventando sui social balle che anche a sinistra non riuscivano a smentire, e ora si sta mettendo a paura”.

Saviano ha proseguito: “Bere un caffè con Salvini? Non credo che lui voglia e poi me lo avvelenerebbe”, ha risposto ridendo. Saviano ha poi spiegato di non essere il leader delle sardine “e non saprei neanche farlo”. Secondo lo scrittore, le piazze piene delle sardine “fanno paura perchè stanno montando e costruendo nuove esigenze. Sono finora senza leader, devono trovare interlocutori, ma quando si trova il leader si diventa identici a tutti gli altri. E’ bello vedere tutte le età, generazioni, c’è un bel clima anche di sorrisi, di felicità, di gente che non vuole più fatta solo di slogan veloci”.

Quella di Milano “è una piazza ponte, si oppone alle politiche sovraniste ma non solo, è una piazza che vuole ridisegnare la politica”, ha aggiunto lo scrittore. Il movimento delle sardine “è un laboratorio, non si pone obiettivi immediati né di lungo termine, è una marcia. Certo, c’è un pericolo imminente di deriva autoritaria senza dubbio, quindi certamente c’è la resistenza alla Lega ma non è solo quello punto riferimento. Vuole essere l’alternativa a tutta la politica, di destra e di sinistra”. “La sinistra – ha concluso – deve certamente interloquire con questa piazza, che significa ascoltare quello che c’è qui”.

Fonte: Ansa, Agenzia Vista /Alexander Jakhnagiev