Sergio Marchionne, Di Maio: “Attacchi miserabili di una certa sinistra” VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 luglio 2018 12:09 | Ultimo aggiornamento: 23 luglio 2018 15:06
Sergio Marchionne, Di Maio: "Attacchi miserabili di una certa sinistra" VIDEO

Sergio Marchionne, Di Maio: “Attacchi miserabili di una certa sinistra” VIDEO

ROMA –  “Negli anni non sono stato d’accordo con Marchionne. Tuttavia gli attacchi di una certa sinistra sono stati miserabili”. Queste le parole del Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio a margine di un incontro con gli ambasciatori del G20 presso l’ambasciata Argentina. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] “Mi aspetto una legge bilancio coraggiosa. Non chiediamo la luna, ma lo stesso trattamento che hanno avuto altri stati membri negli scorsi anni. Con il ministro Tria non c’è nessun contrasto”, ha proseguito.

Se gli insulti sui social sono (purtroppo) ormai quasi scontati nell’epoca degli haters, fa specie che il quotidiano Il Manifesto, titoli in prima pagina E così Fiat, corredata da foto dell’ormai ex ad di Fca e Ferrari.

Il quotidiano comunista ha giocato sul significato del latino fiat (letteralmente sic fiat sarebbe tradotto “così sia fatto”) per annunciare il dramma del “nemico”, del dirigente che ha causato (almeno dal suo punto di vista) migliaia di licenziamenti e cassaintegrazioni negli stabilimenti Fiat. Non c’è molto spazio a fraintendimenti, il titolo è abbastanza esplicito ed evocativo di per sé. Naturalmente a destra si spreca l’indignazione contro il Manifesto (dalla Meloni “disgustata” ai rimproveri pubblici di Calderoli e Elvira Savino).

Sulla stessa linea d’onda Fausto Bertinotti: ex leader di Rifondazione Comunista ed ex sindacalista (prima di essere presidente della Camera), ha sintetizzato l’operato di Marchionne dicendo di aver ridotto “Mirafiori a un deserto” e “Pomigliano una striscia di cassaintegrazione”, alludendo ai due stabilimenti simbolo della Fiat. Pur distinguendo tra il dolore privato e il ruolo pubblico di Marchionne, quello di Bertinotti è un altro attacco a quello che è pur sempre stato un nemico dall’altra parte della barricata.

Video Agenzia Vista.