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Servizio Pubblico: inchiesta ad Acilia. Sandro e Sergio Guarnera, fratelli Las Vegas (video)

L'inchiesta di Servizio Pubblico: "I fratelli Las Vegas"

L’inchiesta di Servizio Pubblico: “I fratelli Las Vegas”

ACILIA (ROMA) – Le telecamere di Servizio Pubblico arrivano ad Acilia, estrema periferia romana, tra le strade dei reduci della banda della Magliana, dei casalesi, di Mario Iovine, Rififi, tra le piazze di Sergio e Sandro Guarnera, i fratelli Las Vegas. Qui nacque la batteria di Nicolino Selis, qui, tra le case popolari, giravano Giovanni Girlando e i fratelli Carnovale (banda della Magliana). Poi gli anni ’90, l’omicidio di Pietro Sante Corsello, la gang di Ostia, l’esecuzione di Emidio Salomone. Qui è iniziata la marcia su Roma dei casalesi. Nel 2003, dopo una parentesi a Modena, arriva Mario Iovine, Rififi, in soggiorno obbligato. E iniziano gli affari. I soldi con le macchinette, le macchinette di Stato, i videopoker. Poi gli altri affari tra via di Acilia e Casal Bernocchi: i terreni, i locali, i prestanome. Con Mario Iovine, con i casalesi d’altronde fanno affari tutti. “Una vera espansione mafiosa” scrive la Guardia di Finanza.

Fino all’operazione “Hermes”, fino all’arresto, di nuovo, di Rififi. Al loro posto, secondo gli inquirenti, arrivano i fratelli Las Vegas, Sergio e Sandro Guarnera. Sotto di loro, si legge nell’ordinanza, la manovalanza, i pugilatori, gli albanesi: Arben Zogu, 40 anni, Petrit Bardhi, 39 e Orial Kolaj, Mr. Enrich, secondo l’accusa il braccio armato dei fratelli Guarnera, “una macchina da guerra”.

“Un clan dei Casalesi in salsa romana” scrivono gli investigatori dopo il blitz dello scorso ottobre. Loro, i fratelli Guarnera, vengono rispettati, vengono chiamati signori, “pezzi de’ core” come si sente nell’inchiesta di Servizio Pubblico. Partono dalle case popolari di Acilia e arrivano in Sardegna, a Miami.

Il servizio:

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