Sgarbi alla Camera: “Non cambio mascherina da un mese. Non prendiamo per c… bambini”. Seduta sospesa

di redazione Blitz
Pubblicato il 30 Luglio 2020 8:49 | Ultimo aggiornamento: 30 Luglio 2020 8:57
Sgarbi: "Non cambio mascherina da un mese. Non prendiamo per c... bambini". Seduta sospesa alla Camera

Sgarbi alla Camera: “Non cambio mascherina da un mese. Non prendiamo per c… bambini”. Seduta sospesa

Seduta sospesa in Commissione Cultura alla Camera, per le intemperanze del deputato di Forza Italia e critico d’arte, Vittorio Sgarbi.

“Porto la stessa mascherina da un mese, non la cambio”. Così Vittorio Sgarbi è intervenuto durante l’audizione del commissario straordinario per l’emergenza coronavirus Domenico Arcuri.

Si parla di scuola e il critico d’arte ne approfitta per portare avanti la sua battaglia contro l’uso delle mascherine. 

Arcuri aveva spiegato che il suo ufficio avrebbe fornito “ogni giorno 11 milioni di mascherine chirurgiche gratuite a tutto il personale scolastico e non”.

Sgarbi allora prendendo la parola obietta: “Sarebbe fondamentale che un bambino sapesse se quella mascherina serve o se è addirittura dannosa”. 

Quindi domanda: “Queste mascherine che noi continuiamo a portare in Parlamento, come un’infinita farsa, hanno un’efficacia reale? Durano quattro ore o anche di più? Dobbiamo stabilirlo, altrimenti ne servirebbero un’infinità, e parliamo di una spesa colossale per una cosa probabilmente non necessaria che noi portiamo sulla base di un infingimento collettivo”.

Dopo di ché scatta la provocazione

“dato che nessuno mi ha dato regole, porto la stessa mascherina da almeno un mese, senza cambiarla. E né voglio cambiarla”. 

“La mascherina è un simbolo, non è un dato reale. Nessun medico ci ha detto di indossarla. Alcuni medici ci hanno detto espressamente che serve solo in ambito sanitario. Dobbiamo prendere per il culo i bambini?”.

A quel punto il presidente di Commissione Luigi Gallo (M5s) ha invitato il parlamentare alla calma e a moderare il linguaggio. Ma Sgarbi replica con in modo ancor più scurrile.

“C…è nella lingua italiana”, dice.  “Vaff…è lo slogan della forza politica che lei rappresenta – osserva – Siete andati al governo con quello slogan e ora rompete il c…sulle parole?”.

La seduta della Commissione Cultura alla Camera è stata sospesa e, dopo qualche minuto, riavviata. Ma Gallo non manca di segnalare l’episodio dal suo profilo Twitter.

“Ancora una volta Sgarbi utilizza il Parlamento e la commissione Cultura come suo palcoscenico personale – scrive –  per poi proseguire con la giostra delle ospitate Tv a danno del Paese, della scuola e della chiarezza che l’istituzione deve fornire alle famiglie in un momento così delicato”.

Fonte video: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev