Sharon Stone si commuove durante premiazione Croce Rossa a Roma VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 2 Dicembre 2018 19:56 | Ultimo aggiornamento: 2 Dicembre 2018 21:04
sharon Stone Croce Rossa a Roma

Sharon Stone premiata dalla Croce Rossa a Roma si commuove

ROMA – “E’ un grandissimo onore per me essere qui. Voi siete dove nessuno vorrebbe trovarsi, fate cose che nessuno avrebbe il coraggio di fare. In un momento in cui ci si dimentica quanto sia importante l’Umanità, voi siete la risposta. Sono al vostro servizio. La Croce Rossa è un simbolo di dignità”.

In lacrime per l’emozione, Sharon Stone ha ringraziato così le migliaia di volontari riuniti nel Palazzo dei Congressi dell’Eur di Roma, per assistere alla giornata conclusiva di “Jump 2018: il futuro è ora!”.

La star di Hollywood ha ricevuto dalle mani di Francesco Rocca, Presidente della Croce Rossa Italiana e della Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, la Medaglia d’Oro al Merito della CRI per “l’importante impegno nell’azione umanitaria promossa e condotta in Italia e nel suo Paese di appartenenza”.

L’attrice, premiata inoltre per il suo fondamentale contributo nella realizzazione della “Città della Pace per i Bambini” in Basilicata, ha ritirato il prestigioso riconoscimento anche per conto di Betty Williams, Premio Nobel per la Pace e ideatrice del progetto. La Stone ha voluto indossare la maglia della Croce Rossa Italiana donatale dai volontari e si è intrattenuta con loro alla fine del suo intervento.

Nel corso della mattinata, spazio alla cultura con l’incontro dal titolo “Umana è l’arte della cura. Croce Rossa Italiana insieme con l’arte per curare il presente e nutrire il futuro”, nel quale l’artista Michelangelo Pistoletto in collegamento video da Cuba e Paolo Naldini, direttore della “Fondazione Cittadellarte” hanno presentato il logo ispirato al Terzo Paradiso che racconta la nuova collaborazione tra le due realtà.

L’Orchestra dei Braccianti, progetto di “Terra! Onlus” che riunisce musicisti, lavoratori agricoli e migranti provenienti da tutto il mondo per combattere con la musica il fenomeno del caporalato, ha emozionato e fatto ballare la platea.

Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev