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Siria, strage di studenti a Damasco: 55 morti

Pubblicato il 10 Maggio 2012 17:19 | Ultimo aggiornamento: 10 Maggio 2012 18:01

Siria DAMASCO (SIRIA) – E’ iniziata con un bagno di sangue la giornata nella capitale siriana Damasco, dove in un duplice attentato si contano almeno 55 morti e 160 feriti. Per la televisione del regime di Bashar al-Assad si tratta di “esplosioni terroristiche” avvenute vicino all’intersezione Qazaz della circonvallazione meridionale della città. Le immagini televisive hanno mostrato cadaveri bruciacchiati all’interno di quel che rimane di automobili.

La tv di stato ha inoltre affermato che tra le vittime ci sarebbero “decine di studenti dilaniati dalle bombe” tra cui anche bambini. Ma notizia ad ora non è stata confermata.

Le esplosioni avrebbero provocato due crateri di 10 metri ciascuno, come ha raccontato il corrispondente di Al-Arabiya sul posto. Per l’opposizione siriana la colpa è tutta del regime, come ha ribadito all’emittente al-Arabiya l’avvocato e attivista per i diritti umani Haytham al-Maleh, per il quale “la responsabilità delle continue violenze e’ anche di Russia e Cina”.

Subito dopo Gli attentati si è recato in uno dei luoghi dell’attentato il generale Robert Mood, alla guida della missione dell’Onu in Siria, da dove ha chiesto l’aiuto della comunita’ internazionale per fermare il bagno di sangue.

“E’ un altro esempio delle sofferenze inflitte al popolo siriano”, ha detto Mood. “Noi, – ha aggiunto – la comunità internazionale, siamo qui con il popolo siriano e chiediamo a ciascuno, dentro e fuori la Siria, un aiuto per fermare questa violenza. Circa 30 delle vittime dei attentati sono stati portati nell’ospedale Al-Mujtahid di Damasco, mentre i restanti sono stati portati nell’ospedale militare.

Un residente, ha raccontato di esser arrivato a circa un centinaio di metri dal luogo di una delle esplosioni prima di esser respinto dalle forze di sicurezza, dove ha detto di aver visto vetri rotti e donne in lacrime. Le scuole nelle vicinanze hanno rimandato a casa i bambini per la giornata. Un altro residente ha raccontato che la polizia ha isolato il distretto di Kfar Souseh, che ospita un centro dell’intelligence militare, e che sono risuonati colpi d’arma da fuoco nell’aria.