YOUTUBE Spinetoli (Ascoli Piceno): Sindaco Pd in piazza contro profughi con Casa Pound e Lega

di redazione Blitz
Pubblicato il 20 novembre 2017 18:13 | Ultimo aggiornamento: 20 novembre 2017 18:13
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Spinetoli (Ascoli Piceno): Sindaco Pd in piazza contro profughi insieme a Casa Pound e Lega

SPINETOLI – A Spinetoli in provincia di Ascoli Piceno, il sindaco del partito Democratico e l’ex vicepresidente della Provincia anche lui di centrosinistra, hanno organizzato un corteo contro l’arrivo di poche decine di immigrati insieme a CasaPound e Lega Nord.

Come racconta Fanpage, il primo cittadino Alessandro Luciani del Pd si è fatto promotore di una raccolta firme contro l’apertura di un Cas, Centro di Accoglienza Straordinaria, per bloccare l’ospitalità a 37 richiedenti asilo.  Sempre il primo cittadino ha promosso la fondazione di un comitato cittadino e sempre lui, domenica 19 novembre, ha sfilato in una marcia alla quale hanno partecipato anche Casa Pound e Lega Nord.

Il corteo è stato aperto da uno striscione contro “il business degli immigrati”. In testa al gruppo, oltre al sindaco Alessandro Luciani e a i suoi assessori di una giunta di centrosinistra, anche membri dell’opposizione e l’ex vicepresidente della Provincia di Ascoli Piceno Emidio Mandozzi. Si tratta di due esponenti dell’area renziana: “Siamo qui – ha detto Luciani – vicino ai cittadini, perché anche l’Amministrazione è contraria a questa accoglienza di massa. Si tratterebbe di collocare 40 ragazzi, un numero enorme, in un centro Cas di prima accoglienza. Il problema è che non c’è stata data conferma neanche sulle cifre; insieme ad altri sindaci siamo stati ascoltati dal Prefetto, a cui abbiamo ribadito di essere disposti ad ospitare il numero consentito dal Ministero: già ne abbiamo 20 su un massimo di 24, siamo a disposti a prenderne anche altri 10 perché Spinetoli è sempre stato un paese accogliente, ma aderendo al progetto Sprar di seconda accoglienza, più controllato nei numeri e nel modo, in una maniera seria e responsabile”.

Alle dichiarazioni ufficiali, si affiancano toni  ben più bellicosi, ossia quelli dei membri del comitato cittadino. Si tratta di temi e toni decisamente distanti da quelli del partito Democratico e ben più vicini a quelli di Lega Nord e Casa Pound, che domenica hanno supportato la manifestazione lanciando slogan contro la “sostituzione etnica”. Non sono mancati tuttavia attacchi al sindaco, colpevole comunque di aver comunque dato la disponibilità all’apertura di uno Sprar in una zona, fra l’altro, residenziale. Su YouTube il video del corteo.