Stefano Savi-Alexander Boettcher faccia a faccia al processo

di redazione Blitz
Pubblicato il 16 Settembre 2015 13:00 | Ultimo aggiornamento: 16 Settembre 2015 17:46
Stefano Savi-Alexander Boettcher faccia a faccia al processo

Alexander Boettcher e Stefano Savi

MILANO – Faccia a faccia in Tribunale a Milano tra Stefano Savi, l’altro studente universitario sfigurato al volto per mano della cosiddetta “coppia dell’acido”, e Alexander Boettcher, amante di Martina Levato. Il giovane è seduto assieme ai suoi legali al banco delle parti civili e poco distante, all’interno della gabbia, c’è il broker che indossa una tuta da boxe con la scritta “Leone” sul petto. Boettcher sorride ad una ragazza tra il pubblico, le manda un bacio ma evita il confronto con la vittima. Savi però lo cerca e uscendo dall’aula cammina vicinissimo a fianco della gabbia per incrociare il suo sguardo. L’imputato ricambia con il volto impassibile.

Nessuna reazione da parte di Alexander Boettcher, neppure quando vede da vicino quel viso sfigurato dal dolore: l’orecchio destro ridotto a un buchino, l’occhio sinistro completamente cieco. Stefano Savi ci aveva quasi sperato: “Ci metterò la mia faccia – aveva detto – Forse facendomi guardare, provocherò qualche emozione. Non spero in una confessione, ma esigo la verità. L’idea che mi abbiano preso per un altro mi atterrisce: con quale leggerezza si può rovinare la vita di un ragazzo? Ho subito una terribile ingiustizia e ora non mi stanco di ripetere: non cerco vendetta, ma voglio la verità”.

Secondo l’accusa, Martina e Alexander, assieme al presunto complice Andrea Magnani, avrebbero aggredito Savi la notte del 12 novembre 2014 mentre tornava da una serata in discoteca per uno scambio di persona. Il vero obiettivo sarebbe stato il fotografo Giuliano Carparelli. Martina e Alex gli davano la caccia e sono riusciti a raggiungerlo due settimane dopo l’attacco a Savi. Fortunatamente senza successo: quel giorno pioveva e lui si è fatto scudo con l’ombrello.

Oggi, 16 settembre, inizia il dibattimento con l’ascolto di diversi testimoni, tra i quali c’è Antonio Margarito, lo studente che avrebbe subito un tentativo di evirazione nel maggio 2014 da parte di Martina, anche lui finito nel folle piano di punire tutti i ragazzi che, prima di Boettcher, hanno avuto una relazione con lei. La coppia è già stata condannata a 14 anni di reclusione per l’aggressione a Pietro Barbini.

Quella sera di maggio 2014 la ragazza si appartò con Margarito nel parcheggio di un hotel per poi ferirlo con un coltello alla mano e alle parti intime. L’ex bocconiana lo denunciò per tentata violenza e violenza sessuale, sostenendo che aveva abusato di lei anche durante una vacanza nel 2013.