Steven Sotloff, la famiglia sfida l’Isis: “Decapitandolo avete violato l’Islam”

di redazione Blitz
Pubblicato il 4 settembre 2014 9:55 | Ultimo aggiornamento: 4 settembre 2014 10:00
Steven Sotloff, la famiglia sfida l'Isis: "Decapitandolo avete violato l'Islam"

Steven Sotloff nelle mani del boia Isis

WASHINGTON – “Uccidendo nostro figlio avete violato l’Islam“. Così i familiari di Steven Sotloff, il reporter americano giustiziato dai jihadistiti dello Stato Islamico, rompono il silenzio a 24 ore dalla sua decapitazione. Il messaggio, in arabo, è stato pronunciato dal portavoce della famiglia e amico intimo di Steven, Barak Barfi, ed è espressamente indirizzato al leader dell’Isis Abu Bakr al-Baghdadi. Una risposta, uguale e contraria al boia di Steven che aveva mandato un messaggio a Obama:Sono tornato, Obama, e sono tornato a causa della tua arrogante politica estera verso lo Stato Islamico”.

“Il mese di ramadan è il mese della misericordia – ha detto Barfi – Dov’è la sua?”.

E ha aggiunto: “Wayluk”, parola in arabo che vuol dire commettere un grande peccato. Il messaggio prosegue:

“Sono qui a discutere con gentilezza. Non ho una spada in mano e sono pronto per la sua risposta”.

“Guai a voi – ha concluso – Allah non ama i trasgressori”.

Dopo aver letto il comunicato, che conteneva anche qualche passaggio dal Corano, il portavoce dei Sotloff si è rivolto ai numerosi giornalisti in attesa davanti alla loro abitazione a Miami.

“Oggi, siamo addolorati. Questa settimana piangiamo. Ma emergeremo da questo calvario…non permetteremo ai nostri nemici di tenerci in ostaggio con la sola arma che hanno in loro possesso: la paura. Non dimenticheremo”.

Steven non era un “fanatico della guerra”, ma “voleva solo dare una voce a coloro che non  l’avevano”, ha proseguito Barfi spiegando che il freelance era combattuto tra lo scegliere una vita comoda negli Usa e il suo desiderio di viaggiare nelle zone devastate dalla guerra. I suoi articoli sono stati pubblicati da Time e Foreign Policy.

“Steve non era un eroe. Come tutti noi, era un uomo semplice che cercava di trovare del buono nascosto in un mondo di tenebre. Ha infine sacrificato la sua vita per raccontare le loro storie al mondo…aveva un animo gentile di cui questo mondo dovrà fare a meno”.

Il comunicato della famiglia giunge a poche ore dalle dichiarazioni di Barack Obama: “Non ci faremo intimidire”, ha detto il presidente americano da Tallinn.

(Video Repubblica Tv)