Strage di alberi sulle Alpi: interi boschi abbattuti dal vento sull’Altopiano d’Asiago VIDEO

Pubblicato il 2 novembre 2018 17:13 | Ultimo aggiornamento: 2 novembre 2018 17:13
Altopiano Asiago alberi

Strage di alberi sulle Alpi: interi boschi abbattuti dal vento sull’Altopiano d’Asiago

VICENZA –  Alberi spazzati via dalla tempesta avvenuta nei giorni scorsi sull’Altopiano d’Asiago che si trova sulle Alpi venete, nella parte settentrionale della provincia di Vicenza.

Qui,  interi boschi delle Alpi sono stati letteralmente spazzati via dalla tempesta. Agenzia Vista di Alexander Jakhnagiev pubblica un video realizzato dall’elicottero dalla Protezione Civile locale.

In seguito dell’ondata di maltempo di questi ultimi giorni, il Club alpino italiano del Veneto ha lanciato un appello alle proprie sezioni e ai propri soci, rilanciato dal Cai centrale e dal presidente generale Vincenzo Torti, affinché si eviti di avventurasi sui sentieri di montagna perché gravemente compromessi. Col passare dei giorni si manifestano infatti in tutta la loro portata i gravissimi danni arrecati dal maltempo alla montagna veneta e non solo. Centri abitati, viabilità principale e secondaria, mulattiere e sentieri sono interessati da crolli, frane, smottamenti e tantissimi alberi caduti.

Una veloce ricognizione aerea del Soccorso alpino effettuata nel Bellunese ha evidenziato come la rete sentieristica sia molto compromessa, soprattutto per la caduta di numerosissimi alberi che ne impediscono la fruizione in sicurezza. Tutto il territorio bellunese è pesantemente compromesso ma lo sono anche il Trentino e l’Alto Adige. 

La criticità è massima nell’Agordino, nello Zoldano, nel Cadore e nel Comelico, ma anche nelle vicine valli del Primiero. La Sezione di Asiago ha comunicato che nell’Altopiano dei Sette Comuni tutte le strade forestali e i sentieri sono praticamente impercorribili per caduta piante. 

Si raccomanda quindi a tutte le strutture Cai e ai singoli soci, soprattutto di pianura, di non intraprendere viaggi e tantomeno escursioni in montagna. C’è anche l’invito a lasciare la viabilità quanto più possibile libera per i movimenti dei soccorsi, delle forze dell’ordine e di tutti coloro che sono impegnati nelle opere di contenimento dei danni e di ripristino. Tanto più, non avventurarsi nei sentieri, mettendo a repentaglio la vita delle guide e quella degli altri.