Tangenti, concussione prescritta: per Filippo Penati processo “a metà”

Pubblicato il 22 maggio 2013 11:53 | Ultimo aggiornamento: 22 maggio 2013 13:44

Filippo Penati (Foto Lapresse)

MONZA – I giudici del Tribunale di Monza hanno dichiarato la prescrizione per il reato di concussione contestato a Filippo Penati, imputato per il cosiddetto ”Sistema Sesto”. L’ex presidente della Provincia di Milano era accusato per presunte tangenti legate alle aree ex Falck e Marelli.

Assente in aula nella seconda udienza del processo con il rito immediato che lo vede imputato per corruzione, concussione e finanziamento illecito ai partiti insieme al suo ex segretario di presidenza Antonino Princiotta, accusato di corruzione per atti contrari ai dovere d’ufficio, Penati non verrà quindi processato per concussione.

Al momento di pronunciare la conferma dell’avvenuta prescrizione dei reati, il giudice ha sospeso l’udienza in attesa che l’avvocato difensore dell’ex Presidente della Provincia di Milano Matteo Calori, lo contattasse per avere conferma circa le sue intenzioni di presentarsi in aula e pronunciarsi circa la volontà di opporsi alla sentenza di prescrizione, eventualmente ricorrendo anche in Cassazione. ”Penati non c’è ed io non posso al momento assumere la responsabilità di una sua decisione a riguardo”. Il processo continua per i reati di corruzione finanziamento illecito ai partiti relativi alla Milano-Serravalle e a Milano-Metroipoli.

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(Video Corriere Tv)