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Taxi, sciopero selvaggio a Milano: “No al trasporto privato Uber” (video)

Taxi, sciopero selvaggio a Milano

Un taxi a Milano (LaPresse)

MILANO – Sciopero selvaggio dei tassisti a Milano che dalla notte di martedì 28 gennaio sta causando qualche disagio, soprattutto nei collegamenti dall’aeroporto di Linate e dalle principali stazioni verso il centro del capoluogo lombardo. L’agitazione non era stata anticipata da comunicazione e nasce dalla contrarietà assoluta della categoria all’esercizio da parte del servizio di trasporto privato Uber. Incalzati inoltre dalla diffusione del car sharing, i tassisti sono sul piede di guerra per l’ipotesi che le auto in condivisione si possano avvantaggiare di corsie a oggi precluse al traffico privato, come la Ztl di corso Garibaldi. Un presidio di tassisti sta manifestando di fronte a Palazzo Marino, dove una delegazione è stata ricevuta dal capo di gabinetto del sindaco, Maurizio Baruffi.

In piazza della Scala la situazione è controllata dalle forze dell’ordine, anche se non è mancato qualche momento di lieve tensione quando i tassisti manifestanti hanno tentato di fermare le auto dei colleghi rimasti in servizio, in qualche caso facendo scendere i passeggeri. Dall’agitazione si è dissociata l’Unione artigiani che in un comunicato ha lanciato un appello alla categoria, ricordando che “proteste contro l’abusivismo sono previste per il 10 febbraio con un presidio in Piazza della Scala e il 20 febbraio con lo sciopero autorizzato”. Sta di fatto che se si chiama lo 02.4040, la principale cooperativa di taxi di Milano, i centralini risultano intasati e, dopo una lunga attesa viene spiegato che, “a causa di un’agitazione spontanea, il servizio non potrebbe essere garantito”.

Da un punto di vista di rivendicazioni pregresse, i tassisti rimproverano all’amministrazione cittadina l’insufficienza di corsie riservate, anche se al momento il dito è puntato con forza contro il servizio di noleggio auto con conducente, Uber.

Il Corriere della Sera pubblica la diretta della protesta (clicca qui per vederla). Sempre il Corriere pubblica anche un video della protesta che Blitz Quotidiano vi ripropone:

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