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Terremoto Messico, soccorritore conforta bambino sotto macerie: “Vieni qui amore mio” VIDEO

Terremoto Messico, soccorritore conforta bambino sotto macerie: "Vieni qui amore mio"

Terremoto Messico, soccorritore conforta bambino sotto macerie: “Vieni qui amore mio”

CITTA’ DEL MESSICO – Si continua a scavare sotto le macerie della scuola Enrique Rebsamen di Città del Messico, crollata durante il terremoto di magnitudo 7,1 che ha colpito il Paese centroamericano. In un video pubblicato su Twitter, si vedono i soccorritori che salvano due bambini, un maschio e una femmina, rimasti intrappolati nel cedimento. “Vieni qui amore mio”dice un soccorritore ad uno dei due bambini per confortarlo durante il recupero. Il bilancio delle vittime all’interno dell’istituto – ancora provvisorio – è di 36 persone morti, 32 bambini e quattro adulti.

Davanti alla scuola che si trova in un quartiere a sud della città, si sono recati tanti messicani, e i volontari e i soccorritori non hanno mai smesso di scavare. La bambina di 7 anni si è salvata grattando contro una parete, ha raccontato all’Ansa Roberto Arte, volontario della Croce Rossa. “Crediamo ci siano 3 o 4 persone ancora vive lì sotto”, ha aggiunto.

Gli eroi della scuola ‘Enrique Rebsamen’ sono i ‘topos’, le ‘talpe’, cioè i soccorritori che si infilano tra gli interstizi dei detriti alla ricerca dei piccoli.

Oltre alla scuola ‘Enrique Rebsamen’ c’è un altro palazzo a Città del Messico dove si cercano di estrarre persone vive: è un edificio del quartiere ‘Emperadores’, da dove emergono rumori di possibili sopravvissuti al crollo, tra i quali una donna che per attirare l’attenzione dei soccorritori suona il claxon di un auto.

Durante la notte e nelle ultime ore, almeno sei persone sono state salvate tra le macerie dell’edificio, ha commentato ai media locali Sergio Calva, un volontario che lavora da ore nella zona. “Abbiamo ascoltato la voce di una donna, che per attirare l’attenzione sta inoltre suonando il claxon di un auto”, ha precisato Calva. Altri soccorritori hanno reso noto che erano riusciti a entrare in un seminterrato sul quale sono piombati i tre piani dello stabile: “c’è gente viva”, hanno precisato. Tuttavia, non riescono ad andare oltre un muro che blocca ogni passaggio.

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