Terremoto, Nonna Peppina rientra a casa: “Sono contenta, avevo perso tutto” VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 6 Settembre 2018 13:36 | Ultimo aggiornamento: 6 Settembre 2018 13:42
Terremoto, Nonna Peppina rientra a casa: "Sono contenta, avevo perso tutto" VIDEO

Terremoto, Nonna Peppina rientra a casa: “Sono contenta, avevo perso tutto” VIDEO

ANCONA – Giuseppina Fattori è tornata a casa: la nonna divenuta il simbolo della resilienza dei terremotati del Centro Italia è rientrata nella sua casetta di legno a San Martino di Fiastra, fatta costruire dai suoi familiari vicino alla sua abitazione resa inagibile dal sisma. Seduta fuori casa a prendere l’aria buona di Fiastra, è già più serena.

Nonna Peppina ha festeggiato il ritorno a casa con un pranzo in famiglia con le due figlie Gabriella e Agata e i parenti, come non le accadeva da undici mesi. Dopo un lungo iter fatto di interminabili procedure per le autorizzazioni paesaggistiche, la sua casetta è stata dissequestrata.

Sono tanto emozionata ma anche contenta, avevo perso tutto…”, ha detto commossa e quasi incredula. Negli ultimi tempi, complici i problemi fisici oltre ai tempi di rientro che continuavano ad allungarsi nonostante la legge salva Peppina varata nel dicembre scorso dal Governo Gentiloni, l’anziana aveva quasi perso le speranze di tornare nella sua terra, a prendersi cura delle galline e dell’orto forzatamente abbandonato dopo il terremoto che le aveva tolto l’abitazione e la preziosa quotidianità.

Era tanta l’emozione, racconta la figlia Gabriella, che Peppina ha persino ritardato il consueto riposino pomeridiano per godersi la felicità di questi momenti: ha mangiato insieme ai famigliari e poi si è seduta in veranda sorridente a respirare l’aria di casa, prima di coricarsi. Pur di rimanere vicino alla casetta sigillata per l’ipotesi di abuso d’ufficio, si era adattata a vivere in un container, senza riscaldamento, installato lì accanto all’epoca del sisma del 1997.

In questi undici mesi non sono mancati i guai fisici: prima uno scompenso cardio-circolatorio, poi la caduta e la frattura di un polso che recentemente l’hanno costretta per due mesi in ospedale a Camerino e altri quattro di riabilitazione in Rsa a Calstefidardo. Dopo il ritorno insperato a casa, i pensieri di Nonna Peppina sono tornati al passato, al marito morto quasi 60 anni fa ma anche al periodo lontano da Fiastra tra beghe amministrative e penali, fino al dissequestro. “Ringrazio tutti – ha detto – quelli che mi hanno voluto bene ma anche quelli che mi hanno voluto male”. Ora nella casetta le terranno compagnia e l’assisteranno l’altra figlia Agata e un’amica di famiglia.