Toninelli attacca Salvini su Autostrade. E se la prende anche con la De Micheli VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Luglio 2020 10:34 | Ultimo aggiornamento: 9 Luglio 2020 10:35
Danilo Toninelli attacca Salvini su Autostrade. E se la prende anche con la De Micheli VIDEO

Toninelli attacca Salvini su Autostrade. E se la prende anche con la De Micheli

Danilo Toninelli attacca Lega e Salvini per la posizione su Autostrade.

Toninelli (oggi senatore M5s) all’epoca del Ponte Morandi a Genova era ministro per le Infrastrutture e i Trasporti. All’epoca, stando al suo racconto, Salvini e i suoi non sarebbero andati fino in fondo per la revoca della concessione ad Aspi.

Toninelli: “La Lega e Salvini devono solo tacere”

Questo ha detto Toninelli subito dopo la sentenza della Corte Costituzionale contro Aspi: “Salvini e la Lega sul ponte di Genova devono solo tacere. Nel Conte 1 si sono opposti alla revoca quando avrebbero potuto votarla col M5S. Hanno sempre frenato e messo i bastoni tra le ruote. Ora il Pd non faccia come Salvini e ci permetta di togliere ai Benetton le nostre autostrade”.

L’ex ministro: “De Micheli delude”

Toninelli ha poi rincarato la dose a Radio Cusano Campus: “Se fossi ancora al Ministero quelli di Aspi non l’avrebbero visto neanche col binocolo il nuovo ponte di Genova. Sarebbe stato già concluso l’iter di revoca.

Così come siamo stati in grado di vietare per legge di farglielo ricostruire, saremmo stati anche in grado per legge di evitare di riconsegnarglielo. Prima del dettaglio giuridico c’è l’indirizzo politico, perché se tu hai un indirizzo politico chiaro poi lo traduci in decreto. In questo la ministra De Micheli delude profondamente“. 

“Questo dossier va risolto bene, nell’interesse generale e prima della commemorazione del secondo anno della tragedia, altrimenti ci saranno problemi seri. E’ folle pensare – prosegue – che famiglie lobby come i Benetton abbiano questo potere, serve una legge contro il conflitto d’interessi e una legge che disciplini le attività lobbistiche. Se tu sei un grosso industriale non puoi avere partecipazioni in gruppi editoriali.

Quando ero ministro venivo sputtanato quotidianamente per il fatto che stavo cercando di rimettere al centro l’interesse pubblico anziché quello privato delle lobby. Oggi mi chiedo come abbiamo potuto allearci con un personaggio squallido e volgare come Salvini. Più Salvini mi attaccava sulle infrastrutture più era chiaro che stava difendendo potentati come i Benetton”. (Fonti: Ansa, Radio Cusano Campus e Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev)