Tor di Valle, area sotto sequestro per rifiuti sparsi. Si teme che siano speciali. Qui sorgerà lo Stadio della Roma FOTO-VIDEO

di Lorenzo Briotti
Pubblicato il 18 febbraio 2019 12:39 | Ultimo aggiornamento: 18 febbraio 2019 15:53
tor di valle rifiuti su via ippodromo

Tor di Valle, area sotto sequestro per rifiuti sparsi. Si teme che ce ne siano di speciali (foto Blitz Quotidiano)

ROMA – Una nuova grana sull’ex ippodromo di Tor di Valle a Roma. Su quest’area che si trova nella parte sud della città, verrà costruito il nuovo Stadio della Roma. La zona è stata transennata e posta sotto sequestro per presenza di rifiuti sparsi, col rischio che siano speciali. I privati ora dovranno occuparsi di ripulire la zona per evitare pericoli. A porre i sigilli, lo scorso 12 febbraio, è stata la Squadra Navale della Guardia di Finanza

Nell’area, come ormai noto, verrà costruito il nuovo Stadio della Roma. I lavori potranno iniziare entro quest’anno, ha spiegato la sindaca Virginia Raggi. In attesa della prima pietra però, l’area è completamente abbandonata da anni ed è diventata una discarica a cielo aperto in cui viene buttato di tutto: materiali edili, materassi e divani portati qui in massa dagli svuota cantine abusivi. La Finanza pensa però che ci possano essere anche rifiuti speciali, probabilmente eternit. L’area è soggetta, da anni, a sversamenti di ogni tipo ed è stata ripulita più volte. 

L’area transennata con del nastro è via dell’Ippodromo di Tor di Valle. La strada porta alla vicina pista ciclabile e al momento non è percorribile: oltre al nastro, ci sono diversi rifiuti ingombranti posti di traverso. 

Ad apporre i sigilli ai sensi dell’articolo 321 del Codice di Procedura Penale (“sequestro conservativo prima dell’azione penale”) è stata la squadra operativa della Sezione Navale Lido di Ostia della Guardia di Finanza. Secondo quanto scritto dal Messaggero, l’intervento della Finanza non sarà però d’intralcio all’acquisto dei terreni da parte di James Pallotta.

La proprietà del luogo è Eurnova del costruttore Luca Parnasi e in parte a una società che ha già fatto ricorso contro l’esproprio funzionale alla costruzione del nuovo stadio. Saranno loro ad occuparsi della pulizia della strada? Secondo quanto previsto dalla legge sì. Non è chiaro tuttavia se queste azioni di bonifica siano cominciate oppure no. Un cartello le indica, ma di operatori intorno alla zona nemmeno l’ombra. L’unica cosa che dà segni di vita in quest’area ferma a trent’anni fa, e devastata dall’incuria e dall’inciviltà, sono due fari accesi all’ex ingresso dell’ippodromo, dove staziona anche un’auto di qualche servizio di vigilanza però completamente vuota. 

L’abbandono prosegue nella vicina stazione della Roma Lido. Qui, come documentato da Blitz Quotidiano, sono iniziati dei lavori di ristrutturazione e ammodernamento (la stazione è priva di tutto, persino di un ascensore) che non sono mai terminati. La fermata Tor di Valle della Roma Lido resta al momento un cantiere e una discarica a cielo aperto, in attesa forse dei 180 milioni di euro che Comune di Roma e Regione Lazio avrebbero già stanziato per rimettere a posto tutta la tratta, una delle peggiori e malfunzionati di tutta Italia. 

(Foto e video Blitz Quotidiano)