Trump a ruota libera: la moglie del diplomatico Usa investe e uccide un giovane a Londra? “Capita, lì guidano contromano”

di Daniela Lauria
Pubblicato il 11 Ottobre 2019 10:50 | Ultimo aggiornamento: 11 Ottobre 2019 10:50
Trump a ruota libera: la moglie del diplomatico Usa investe e uccide un giovane a Londra? "Capita, lì guidano contromano"

Donald Trump in conferenza stampa (Foto Ansa)

WASHINGTON – La moglie di un diplomatico americano investe e uccide un giovane in Gran Bretagna. Cose che “capitano“, secondo Donald Trump. “Lì si guida contromano“. L’ultima uscita fuori luogo, dopo che aveva puntualizzato che il popolo curdo non ha aiutato gli Usa nella Seconda Guerra Mondiale (ha detto proprio così) quasi alla ricerca di un alibi per aver abbandonato gli alleati nella lotta all’Isis alla mercé dell’offensiva turca.

Il presidente Usa continua a parlare a ruota libera in rete e davanti alle tv, come se fosse al bar. E sembra prendere alla leggera anche la vicenda del giovane ucciso dalla moglie di un diplomatico Usa a Londra. La tragedia si è consumata lo scorso agosto, poi la donna è tornata in Usa coperta dall’immunità diplomatica.

“E’ un terribile incidente – ha commentato Trump – ma può capitare quando sei abituato a guidare a destra e improvvisamente devi guidare a sinistra. Non dovrei dirlo, ma è capitato anche a me” di guidare nella direzione sbagliata. Come se la colpa fosse degli inglesi che “corrono nella direzione sbagliata”.

Del resto, ironizzano i suoi detrattori, è facile scivolare quando commenti tutto velocemente in una compulsiva scarica di tweet o in improvvisate conferenze stampa torrenziali sotto le pale dell’elicottero Marine One. Ecco quindi che arriva il monito per l’uragano Dorina in uno Stato che invece era fuori traiettoria, l’offerta per liberare un rapper Usa in Svezia con una cauzione che in quel Paese non esiste. O le storpiature dei nomi di leader stranieri amici come Giuseppi Conte e Emanuel Macrone.

Oppure i messaggi contraddittori dopo l’improvviso ritiro delle truppe dalla Siria, che gli sta alienando anche le simpatie del partito repubblicano. Tanto da costringerlo a chiamare almeno tre volte al giorno il leader dei repubblicani al Senato Mitch McConnell per garantirsi la lealtà del partito, soprattutto in vista del possibile voto sulla messa in stato d’accusa nella camera alta del Parlamento.

Fonte video: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev