Ue: sanzioni Ungheria, M5s voterà sì. Orban: “Non cederò a ricatti, difenderemo frontiere” VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 11 settembre 2018 17:49 | Ultimo aggiornamento: 11 settembre 2018 17:49
Orban su sanzioni europee

Ue, sanzioni Ungheria. M5s voterà sì. Orban: “Non cederò a ricatti, difenderemo frontiere”

STRASBURGO –  “Voteremo a favore delle sanzioni”. Secondo quanto scrive Repubblica, il Movimento 5 stelle, nella giornata di domani, mercoledì 12 settembre, nell’Europarlamento voterà a favore delle sanzioni contro l’Ungheria. Si tratta di uno strappo con la Lega di Salvini, schierata a favore di Orbán.

Il ministro dell’Interno ha infatti preannunciato il suo voto contro le sanzioni con queste parole: “Voteremo in difesa di Orbán, l’europarlamento non può fare processi ai popoli e ai governi eletti”. A proposito della scelta grillina, Salvini spiega che a Strasburgo “ognuno è libero di scegliere cosa fare: la Lega in Europa sceglie la libertà”. D’altronde questa contrapposizione era già emersa in occasione della visita di Orban in Italia con i capigruppo 5Stelle di Camera e Senato che avevano sottolineato che l’incontro riguardava solo Salvini come politico e non coinvolgeva il governo. Sulla stessa linea Alessandro Di Battista che nelle scorse ore ha dichiarato: “Le politiche migratorie di Orban vanno contro gli interessi italiani, quindi Orban non può essere mio alleato”.

Il voto di domani è sulla risoluzione che chiede di attivare l’articolo 7 del Trattato contro l’Ungheria. Si tratta di una mossa adottata dalla Ue solo in casi estremi, quando c’è un “evidente rischio di violazione dei valori da parte di uno Stato membro”. Le accuse contro Budapest riguardano le politiche adottate nei confronti di immigrazione, media, università, giudici.

5 x 1000

Sul caso Orban, Salvini rirtrova invece l’unità con Berlusconi. Forza Italia è membro del Ppe come il partito di Orban e fa sapere che voterà no alle sanzioni. C’è anche stata una telefonata tra il premier ungherese e Silvio Berlusconi. Il Ppe invece ha fatto sapere di voler prendere tempo. Il leader dei Popolari al Parlamento Ue, Manfred Weber, ha dichiarato: “La mia famiglia politica deciderà stasera sul voto di domani” sull’Ungheria, “ma voglio dire a tutti che se non ci sarà la disponibilità a risolvere tutti i problemi da parte del governo ungherese, si farà scattare l’articolo 7.1″.

Oltre a Berlusconi, Salvini ritrova anche la Meloni. Da parte della leader di Fratelli d’Italia, l’appoggio al premier ungherese è totale: “Sanzionare l’Ungheria perchè si rifiuta di essere invasa da immigrati clandestini è semplicemente follia. Non è Orban a tradire i valori fondanti della Ue ma chi nella Ue spalanca le porte all’immigrazione incontrollata, umilia i diritti dei popoli e nega la sovranità delle nazioni”.

Viktor Orbán: “Non cederò a ricatti, fermeremo immigrazione anche da soli”

Il premier ungherese oggi ha parlato davanti al Parlamento di Strasburgo. Prima si era espresso su Facebook: “Il giudizio contro di noi è già scritto”. Poi, in aula, ha attaccato: “Non cederemo al ricatto, fermeremo la migrazione clandestina anche contro di voi se sarà necessario, siamo pronti per le elezioni di maggio (in questo mese si voterà in tutta Europa per il rinnovo del Parlamento Ue ndr). Difendo la mia patria, che ha combattuto per le libertà democratiche contro i comunisti, voi volete emettere una condanna delle scelte degli elettori ungheresi. L’Ungheria sarà condannata perché ha deciso che non sarà patria di immigrazione”.  

Orban ha poi aggiunto: “Voi vi siete già fatti un’idea su questa relazione, e il mio intervento non vi farà cambiare opinione ma sono venuto lo stesso. Non condannerete un governo, ma l’Ungheria che da mille anni è membro della famiglia europea. Sono qui per difendere la mia Patria” (fonte Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev).