Ultras, Napolitano ammonisce società: “Sono criminali, rompete con loro”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 Maggio 2014 20:13 | Ultimo aggiornamento: 5 Maggio 2014 20:17
Ultras, Napolitano avvisa società: "Coi violenti non si tratta, rompete legami2

Giorgio Napolitano con la maglia della nazionale (foto Ansa)

ROMA – Quello visto a Roma “non è calcio”, e la colpa è di tutti, anche delle società “che devono rompere i legami con i violenti”. Per Giorgio Napolitano con certi personaggi “non bisogna trattare”. Il riferimento è a quanto accaduto poco prima della finale di Coppa Italia: Marek Hamsik, capitano del Napoli, va a parlare con gli ultras partenopei per capire se ci sono le condizioni per giocare (e alla fine si gioca). Ce l’ha con i club Napolitano, i club che per lui devono lasciar perdere le frange più estreme del tifo: “Coi facinorosi non si tratta”.

Ma forse non solo con i club, visto che quella sera Hamsik era accompagnato da rappresentanti della Lega Calcio e non è escluso che lì intorno ci fosse anche qualcuno della Digos (tanto che la Questura e il ministero dell’Interno hanno dovuto smentire ufficialmente qualsiasi tipo di trattativa).

“Purtroppo”, ha detto il presidente della Repubblica, quanto è successo l’altra sera “dentro e fuori lo stadio Olimpico, è il segno di una crisi morale, di valori e di comportamenti” che si registra in Italia insieme “ad altri focolai di violenza e a fatti di estremismo”.

Poi ha voluto ribadire che col calcio quegli episodi non c’entrano niente: “Quello visto fuori e dentro lo stadio Olimpico ha a che vedere con il peggio degli odi, della violenza e perfino della criminalità e bisogna trattarlo in modo diverso dal mondo del calcio”.