Varazze violenze in Rsa Video: in una Rsa le operatrici legavano al letto e lasciavano senza cibo gli ospiti che le “disturbavano” VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 Gennaio 2021 11:33 | Ultimo aggiornamento: 25 Gennaio 2021 11:33
Varazze: in una Rsa le operatrici legavano al letto e lasciavano senza cibo gli ospiti che le "disturbavano" VIDEO

Varazze: in una Rsa le operatrici legavano al letto e lasciavano senza cibo gli ospiti che le “disturbavano” (Foto da video)

Varazze: arrestate tre operatrici di una Rsa. Sono accusate di aver maltrattato alcuni ospiti della struttura. Secondo le indagini, avrebbero legato al letto e percosso alcuni anziani. Le accuse riportano che altri ospiti sarebbero stati lasciati senza cibo. La loro colpa? Quella di aver “disturbato” le operatrici. Disturbato con le loro richieste. Fatte a chi quelle richieste avrebbe dovuto cercare di esaudirle. Così spiega la Guardia di Finanza, che ha condotto le indagini.

Tre operatrici socio sanitarie di 48, 58 e 64 anni sono state arrestate dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Savona. Ora sono ai domiciliari con l’accusa di violenza e maltrattamenti nei confronti di più ospiti della struttura dove lavorano.

Rsa Varazze: le accuse contro le operatrici arrestate

Dall’attività investigativa, secondo le Fiamme Gialle, sarebbero emersi bruschi strattonamenti dei pazienti durante le operazioni di pulizia personale. Fino ad arrivare, scrive l’Ansa e riportano i giornali locali, agli schiaffi, accompagnati da insulti, minacce e imprecazioni delle operatrici. Nonostante grida di dolore, pianti e implorazioni delle vittime. 

L’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari è stata emessa dal Gip del Tribunale di Savona al termine di una complessa indagine, coordinata dal pm Chiara Venturi. Indagine durata alcuni mesi. Durante la quale sono stati documentati numerosi e reiterati episodi di violenze fisiche e verbali.

Le accuse alle operatrici della Rsa di Varazze

Secondo le indagini molto spesso, durante l’orario di lavoro, gli anziani pazienti sarebbero stati lasciati incustoditi. Senza che venissero soddisfatte le loro reiterate richieste di assistenza, attivate dagli ospiti anche attraverso i campanelli posti nelle vicinanze dei letti.

“Gli anziani venivano anche minacciati di essere lasciati senza i pasti”, spiegano i militari della Guardia di Finanza. “Fino al rischio di essere legati al letto e percossi. Solo per aver ‘disturbato’ le operatrici con le loro richieste di assistenza, peraltro più che legittime e pienamente rientranti nei doveri lavorativi delle tre arrestate”.

“Le condotte contestate alle arrestate sono di assoluta gravità e durezza – fa sapere il Comando provinciale – prive dei più elementari sentimenti di umana compassione. Comportamenti per i quali l’autorità giudiziaria ha contestato altresì l’aggravante dell’abuso di prestazione d’opera e della minorata difesa delle vittime, molte delle quali non autonome a causa delle infermità che le affliggono”.

Perquisite anche le case delle operatrici

Contestualmente all’esecuzione delle misure cautelari, oltre ai locali della Rsa, sono in corso, altresì, le perquisizioni delle abitazioni delle tre operatrici a Savona, Varazze e Genova, per ricercare ulteriori elementi di prova ed acquisire le cartelle cliniche di alcuni ospiti della struttura, anche in previsione di possibili ulteriori sviluppi investigativi.