VIDEO, FOTO – Sciopero metropolitana blocca Londra, disagi per milioni persone

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 agosto 2015 22:16 | Ultimo aggiornamento: 6 agosto 2015 22:16

LONDRA – Traffico bloccato, migliaia di persone in fila per prendere un bus, disagi per milioni di pendolari. E’ stato un nuovo giorno di ‘passione’ per i trasporti di Londra a causa di uno sciopero che ha riguardato tutte le linee della metropolitana nella capitale. Senza questa ‘spina dorsale’ la metropoli non ha potuto reggere al flusso di persone che ogni giorno viene gestito senza problemi. Già da ieri pomeriggio, quando è iniziata l’agitazione che durerà fino a domani mattina, sono stati registrati forti disagi. Nonostante siano stati messi a disposizione 250 bus supplementari questa mattina di fronte a stazioni e fermate si sono formate lunghe code.

‘Forse le più lunghe di sempre’, secondo l’Evening Standard, con gli snodi nevralgici delle stazioni ferroviarie, come Liverpool Street e Clapham Junction, invasi dai pendolari che non potevano come sempre prendere la metro e raggiungere il posto di lavoro ma sono dovuti uscire in strada alla ricerca di mezzi alternativi. Le peripezie dei ‘commuters’, con tanto di foto, hanno riempito i social network. C’è chi ha scritto di aver impiegato ore per attraversare la città e chi addirittura si è chiesto: ”Questa sera arriverò a casa?”.

London Underground, l’azienda dei trasporti cittadini, aveva informato da giorni, con email e cartelli, i pendolari. Con molte linee di bus che erano impraticabili perchè sovraffollate c’è chi ha scelto il taxi – il servizio Uber ha registrato un grande aumento delle richieste (e dei prezzi chiesti ai clienti) – e altri invece si sono affidati alle proprie gambe e alle biciclette. E’ stato calcolato che questa mattina i vari ingorghi di traffico avevano creato code la cui lunghezza complessiva raggiungeva i 317 chilometri. Il doppio rispetto alla normale congestione della metropoli. Un altro sciopero c’era stato l’8-9 luglio e nuove agitazioni sono previste nelle prossime settimane. I sindacati protestano contro le condizioni offerte ai dipendenti da London Underground per il nuovo servizio notturno che partirà il 12 settembre.

Ma di fronte alla possibilità di nuove agitazioni il sindaco conservatore di Londra, Boris Johnson, ha mostrato una apertura rispetto alla sua linea dura di solito seguita nei confronti delle unions. Ha ammesso che la tanto attesa ‘rivoluzione’ della metropolitana potrebbe venir ritardata ma ha ribadito che l’offerta fatta ai dipendenti della ‘Tube’ è generosa e che si deve presto arrivare a un accordo (foto Ansa, video LaPresse).