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VIDEO YOUTUBE Attentato alla caserma dei carabinieri di Bologna: le immagini

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Attentato alla caserma dei carabinieri di Bologna: le immagini

BOLOGNA – I carabinieri del Ros e del Comando Provinciale di Bologna hanno fermato sabato sera, 10 dicembre, Cedric René Michel Tatoueix, un cittadino francese di 36 anni sospettato di essere tra gli autori dell’attentato del 27 novembre alla stazione dei Cc di Bologna Corticella. Il provvedimento è stato emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo della Procura di Bologna, per i reati di “attentato con finalità terroristiche o di eversione” e di “possesso ed esplosione di bombe e/o materie esplodenti”. L’uomo è stato fermato nel capoluogo emiliano, in seguito a un servizio di osservazione che ha avuto inizio a Roma.

L’uomo, che è senza fissa dimora, sarebbe collegato ad ambienti anarchici bolognesi. E proprio la matrice anarchica dell’attentato era emersa dalle indagini sull’episodio del 27 novembre, quando un ordigno rudimentale è stato fatto esplodere davanti alla Caserma provocando ingenti danni e un violento incendio. Dalle immagini della videosorveglianza era emerso che l’attentato era stato compiuto da almeno tre persone. Tatoueix avrebbe partecipato alla fase di preparazione dell’ordigno.

Tipo di ordigno e ‘modus operandi’ avevano indirizzato subito le indagini sulla matrice anarchica dell’attentato, un’azione diretta ispirata – secondo gli investigatori – alla campagna di solidarietà in favore di militanti detenuti lanciata in risposta all’operazione ‘Scripta manent’, conclusa a settembre con l’arresto di sette persone appartenenti alla Federazione Anarchica Informale. Nelle settimane precedenti l’attentato di Corticella, inoltre, anche a Bologna erano comparse scritte di solidarietà agli anarchici e di minaccia nei confronti dei magistrati titolari dell’indagine, ed erano stati rivendicati – su pubblicazioni di ispirazione anarchica – due episodi minori di danneggiamento.

Le attività investigative hanno fatto emergere il collegamento di Cedric René Michel Tatoueix con persone legate agli ambienti anarchici bolognesi, il suo coinvolgimento nella fase di predisposizione dell’ordigno (due taniche con liquido infiammabile) e la sua intenzione di lasciare il territorio nazionale. Da qui la decisione della Procura bolognese di procedere con il provvedimento di fermo, giunto al termine di una serrata attività tecnica, con prolungati servizi di osservazione e sorveglianza.

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