Vittime del Fisco, la Fondazione che aiuta gli imprenditori schiacciati dalle tasse

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 ottobre 2018 11:55 | Ultimo aggiornamento: 5 ottobre 2018 11:55
Vittime del Fisco, presentazione della Fondazione che aiuta gli imprenditori schiacciati dalle tasse

Vittime del Fisco, la Fondazione che aiuta gli imprenditori schiacciati dalle tasse

ROMA – Sono sempre di più le “vittime del Fisco” in Italia: vittime in senso metaforico ma non solo, come purtroppo le cronache degli ultimi tempi raccontano sempre più spesso. Per dare un’idea del fenomeno: su 4 milioni di imprenditori, il 92% considera eccessiva, iniqua e ingiusta la pressione fiscale. Il 64% degli italiani che pensa o ha pensato di aprire un’attività autonoma, ha poi desistito perché spaventata dallo strabordante peso delle tasse. E questo è nulla, se pensiamo che mille imprenditori all’anno hanno ipotizzato addirittura di arrivare al suicidio.

Sono solo alcuni dei numeri snocciolati dal sociologo Paolo Rossi, nel corso della conferenza stampa di presentazione della Fondazione Vittime del Fisco, svoltasi presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati giovedì 4 ottobre, con la presenza del presidente della fondazione Gianluca Massini Rosati, del presidente della Commissione Bilancio a Montecitorio, il leghista Claudio Borghi e del deputato del Pd, capogruppo nella medesima Commissione, Luigi Marattin. A moderare c’era il giornalista de La7 e di Radio24 David Parenzo.

L’intervento di Gianluca Massini Rosati.

“Con la mia azienda, Soluzione Tasse, da anni abbiamo a che fare con imprenditori che sono in estrema difficoltà a causa del fisco. Difficoltà che a volta sfociano addirittura in gesti estremi come il suicidio. L’obiettivo della Fondazione è fornire alle vittime del fisco e ai loro famigliari tutta l’assistenza possibile, in termini di aiuti economici e di sostegno. E’ ora che in questo Paese la pace fiscale, che altro non è che l’ennesimo condono, diventi strutturale e non una soluzione emergenziale che potrebbe finire con il disincentivare gli imprenditori ligi ed onesti a stare in regola con il fisco”.

L’intervento di Claudio Borghi.

“Quello che vogliamo fare noi è rimettere in circolo denaro e aumentare la domanda interna, così che gli imprenditori aumentino i loro clienti e non siano obbligati a trovare soluzioni per non pagare o pe pagare meno tasse. Al tempo stesso stiamo cercando di semplificare la vita agli imprenditori, a partire da quelli più piccoli. L’innalzamento della soglia a 65mila euro per le partite iva che possono godere dell’aliquota forfettaria al 15%, senza obblighi burocratici, è un chiaro segnale che va in questo senso”.

L’intervento di Luigi Marattin.

“Il fisco è il principale problema per chi vuole fare impresa in Italia, è inutile negarlo. Così come è inutile negare che negli anni in cui il Pd è stato al governo non si sia fatto niente in questo senso. I dati vanno al di là del colore politico e dicono che quando eravamo al governo sono diminuite sensibilmente la pressione fiscale e l’evasione fiscale. E’ sufficiente? Sicuramente no, ma chi cerca un partito che avvalli la logica del condono come soluzione dei problemi del fisco, voti pure un altro partito perché il Partito democratico è un’altra cosa”.