YOUTUBE Attentato Istanbul: autobomba vicino lo stadio, 38 morti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 dicembre 2016 8:02 | Ultimo aggiornamento: 11 dicembre 2016 10:06
YOUTUBE Attentato Istanbul: autobomba vicino lo stadio, 29 morti

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ISTANBUL – Autobomba esplode nel centro di Istanbul vicino alla Vodafone Arena, lo stadio del Beksitas. Il bilancio è di almeno 38 morti e 166 feriti, soprattutto tra la polizia: gli agenti rimasti uccisi sarebbero almeno 27. È stato un attacco terroristico quello di sabato sera: lo ha scritto su Twitter il ministro dei Trasporti turco, Ahmet Arslan. Il governo turco ha imposto il silenzio stampa. Una gran parte del centro di Istanbul è stata completamente isolata dopo la deflagrazione avvenuta alle 22.28 locali.

La Cnn turca chiarisce che l’autobomba è esplosa circa due ore dopo la fine di una partita con il Bursapor, vinta 2-1. La deflagrazione è avvenuta non lontano dal punto in cui è abitualmente schierata la polizia in assetto antisommossa, l’obiettivo dell’attentato. La rete riferisce che sono stati avvertiti anche colpi d’arma da fuoco. Erano circa cinque mesi che non si verificavano grossi attentati a Istanbul, è il primo del dopo golpe.

Secondo il ministro dell’interno Suleyman Soylu, oltre all’autobomba fuori dallo stadio, un attacco kamikaze sarebbe stato effettuato anche vicino a Macka Park: “Un crudele complotto”. E le forze speciali antiterrorismo turche hanno fermato dieci persone, ritenute in qualche modo coinvolte nell’attentato.

L’attentato terroristico è avvenuto nello stesso giorno in cui il Parlamento ha iniziato a esaminare il pacchetto di riforme costituzionali che porteranno la Turchia a essere una Repubblica Presidenziale come vuole da sempre il presidente Recep Tayyip Erdogan.

E proprio il presidente Erdogan, in un comunicato, ha sottolineato come questo attentato cada proprio nel giorno della “grande riforma”. Nell’attacco a Istanbul – ha detto il presidente – “purtroppo abbiamo martiri e feriti. Quando la Turchia fa un passo positivo verso il futuro, la risposta delle organizzazioni terroristiche è il sangue, la brutalità, il caos. Il Pkk, Daesh (Isis), Feto (la presunta rete golpista di Fethullah Gulen, ndr) e tutte le organizzazioni terroristiche attaccano il nostro Paese e la nostra nazione con lo stesso scopo”.