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YOUTUBE Di Battista (M5s) alla Finocchiaro: “Le chiedo umiltà”. Lei: “Io sono umile”

Di Battista (M5s) alla Finocchiario: "Le chiedo umiltà". Lei: "Io sono umile"

Di Battista (M5s) alla Finocchiaro: “Le chiedo umiltà”. Lei: “Io sono umile”

ROMA – Alessandro Di Battista chiede ad Anna Finocchiaro, la neo-ministra dei Rapporti con il Parlamento, “un bagno di umiltà” durante il suo intervento alla Camera. Pronta la replica della Finocchiaro: “Io sono umile”. E’ accaduto nella seduta di oggi 14 dicembre, durante il dibattito sul decreto terremoto. Di Battista prende la parola e a nome del suo gruppo e chiede il rinvio dello scioglimento del Corpo forestale dello Stato: “Le stiamo chiedendo non solo l’approvazione dell’odg ma un bagno di umiltà. Lei è stata scelta ministro nonostante si sia spesa per il sì, è stata premiata per un suo fallimento così come evidentemente è stata premiata per il suo fallimento la Madia dopo che la Consulta ha bocciato il decreto che riguarda quest’ordine del giorno”.

Pronta la replica della Finocchiaro: “Io sono da trent’anni in Parlamento. Molto tempo, troppo tempo secondo tutti ma una cosa ho imparato ed è l’umiltà perché questo è un luogo in cui ci si batte per le cose in cui si crede, si impara a vincere e a perdere. Non vorrei sbagliarmi ma temo che la sentenza della Consulta sulla riforma Madia non riguardi il decreto legislativo che prevede l’accorpamento del Corpo forestale all’Arma dei Carabinieri”.

Prima della replica della Finocchiaro, durante il Dibattito Di Battista ha avuto una discussione con la presidente della Camera Laura Boldrini. L’esponente M5S chiede la parola e viene subito interrotta dalla presidente: “Si attenga all’ordine del giorno, deputato”, spiega la Boldrini. Gli animi si scaldano e Di Battista, alzando la voce, replica: “Offendo qualcuno se chiedo un bagno di umiltà? Posso fare un discorso complessivo? E lei, presidente, mi deve sempre interrompere? Sto parlando dell’ordine del giorno! Chiaro presidente?”.

“Chiarissimo, deputato Di Battista”, replica Boldrini, che dice a Di Battista di attenersi comunque “all’ordine del giorno”. Boldrini richiama Di Battista anche per un altro motivo. Rivolgendosi alla Finocchiaro, l’esponente grillino l’aveva chiamata “ministro”. “La ministra”, non “ministro”, lo corregge Boldrini. “Va bene, la ministra”, risponde Di Battista tra il brusio e le risatine dell’Aula. E Boldrini replica: “grazie, ma non esiste solo un genere come dovreste sapere in quest’Aula”.

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