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YOUTUBE-FOTO Berlino, il mercatino dopo attentato

Berlino

Ansa

BERLINO – Dopo Nizza, torna l’incubo attentati in Europa: un camion si è schiantato contro un affollato mercato di Natale a Berlino. Un video del Daily Mail mostra i drammatici momenti che hanno seguito l’attentato, con gente che scappa in preda al panico e in cerca di aiuto, feriti che non sanno dove andare. In lontananza si sentono delle ambulanze che stanno raggiungendo lo stesso luogo in cui pochi istanti prima la gente si godeva un vin brulé e del buon cibo al mercatino allestito in una delle principali zone commerciali della capitale tedesca.

I morti sono almeno 12 e 48 i feriti. Il camion ha invaso un marciapiede nei pressi della Chiesa del Ricordo. La chiesa è nel mezzo del Mercato natalizio situato in pieno centro della parte Ovest della città. Una persona che era sull’autocarro, probabilmente polacco, è morto nell’urto.

La Bild online, citando ambienti impegnati nelle indagini, scrive che il presunto attentatore sarebbe un pachistano di 23 anni. La Dpa riporta che, secondo quanto hanno finora ricostruito le autorità, il giovane sarebbe arrivato in Germania nello scorso febbraio attraverso la rotta balcanica. Secondo quanto riferisce la Zdf, il presunto attentatore avrebbe “abbandonato il tir dopo l’azione fuggendo in direzione est”. È stato però individuato e inseguito da alcuni testimoni che hanno avvertito la polizia. L’uomo ha attraversato il Tiergarten, grande parco al centro di Berlino, ed è stato poi bloccato dalla polizia all’altezza della Colonna della vittoria, a poco più di un chilometro di distanza dal luogo della strage. L’Isis avrebbe rivendicato l’attacco. La Pmu, la coalizione delle milizie irachene che combattono il califfato, ha letto la rivendicazione su un canale online dell’Isis.  Secondo quanto riferisce Die Welt, unità speciali della polizia hanno fatto irruzione attorno alle 4 di questa mattina in un hangar dell’ex aeroporto di Tempelhof, a Berlino, dove da un anno è stato allestito un grande campo che accoglie i profughi. L’azione sarebbe collegata alle indagini per ricostruire il contesto del presunto attentatore.

Il camion era partito dall’Italia per fare rientro in Polonia. Lo scrive il Guardian, per il quale il mezzo doveva fermarsi a Berlino per consegnare il carico ed il conducente, cugino del proprietario dell’azienda di trasporti polacca, aveva detto di volersi fermare per la serata. Ci sono forti sospetti, afferma il Guardian online, che il mezzo si stato rubato durante il viaggio. Il polacco che era sul tir a Berlino come passeggero è morto perché colpito da colpi di arma da fuoco.

Secondo quanto riportato dalla tv N24, trasportava ponteggi di acciaio dall’Italia e avrebbe dovuto scaricarli domani a Berlino. L’azienda di trasporti polacca ha sede a Stettino. Il proprietario dell’azienda, identificato solo come Ariel Z, è stato intervistato dall’emittente polacca Tvn24 e ha detto che il mezzo era guidato da suo cugino, che aveva intenzione di passare la serata a Berlino. Ha escluso che il suo parente, che guida camion da 15 anni, possa aver provocato lo schianto.

A seguire il video YouTube ripreso dal Daily Mail  e le foto Ansa scattate subito dopo l’attentato.

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