Alessandro Gassman: “Mio padre mi picchiava (ma ne meritavo molte di più)”. Il suo insulto peggiore? “Fascista!”. L’attore racconta di Vittorio al mensile Men’s Health

Pubblicato il 8 Luglio 2009 18:19 | Ultimo aggiornamento: 8 Luglio 2009 18:35

Alessandro Gassman racconta in un’intervista a Men’s Health di quando il padre lo picchiava. «Mio padre aveva certe manone! Il doppio delle mie – dice l’attore – mi rincorreva urlando con quella voce, la voce di Vittorio Gassman». Rimproveri meritati, spiega Alessandro, e dovuti al suo carattere estremamente vivace a quell’età: «C’è stato un periodo in cui con il gruppetto di amici andavamo alla Standa a rubare le penne. Quando mio padre l’ha scoperto ti lascio immaginare cosa può essere successo in casa. Certe botte!».

Infine il figlio dell’attore scomparso racconta un altro episodio della vita familiare: la sua bocciatura in latino, greco e italiano. Il padre lo rincorse per tutta la casa gridando il suo insulto peggiore:«Fascista!».«In tutto me le avrà date tre o quattro volte. La verità? – conclude Alessandro – Ne meritavo molte di più».