Jasmine Trinca: “In Italia mi danno solo ruoli da moglie e figlia”

Pubblicato il 16 Maggio 2011 16:08 | Ultimo aggiornamento: 16 Maggio 2011 16:31
jasmine_trinca

Jasmine Trinca (foto Lapresse)

CANNES  – ”In Italia mi propongono solo ruoli di moglie o di figlia al servizio di qualcuno o di qualcosa. Non si va oltre questo. C’è uno star system troppo al maschile. Qui a Cannes sono invece in concorso nel ruolo di una prostituta”. A parlare così è una rilassata Jasmine Trinca oggi alla 64/ma edizione del Festival di Cannes con ‘L’Apollonide Souvenirs de la maison Closé di Bertrand Bonello un film che in Italia sarebbe stato difficile anche solo concepire.

Si svolge infatti tutto in una casa chiusa alla fine del XVIII secolo. Qui tra sequenze dal taglio raffinato e molte nudi – ”In Italia mi propongono solo ruoli di moglie o di figlia al servizio di qualcuno o di qualcosa. Non si va oltre questo. C’e’ uno star system troppo al maschile. Qui a Cannes sono invece in concorso nel ruolo di una prostituta”. A parlare così è una rilassata Jasmine Trinca oggi alla 64/ma edizione del Festival di Cannes con ‘L’Apollonide Souvenirs de la maison Closé di Bertrand Bonello un film che in Italia sarebbe stato difficile anche solo concepire.

Si svolge infatti tutto in una casa chiusa alla fine del XVIII secolo. Qui, tra sequenze dal taglio raffinato e molte nudità non morbose, si svolge monotona la vita di tante prostitute unite soprattutto dalla solidarietà femminile. Tra loro, anche una misteriosa ragazza sfregiata sulla bocca. ”Il contatto con Bonello (regista di Pornographe) è stato davvero strano. Mi ha chiamato direttamente sul cellulare e mi ha proposto subito questa sceneggiatura che ho trovato straordinaria e ben scritta”, dice l’attrice.

L’Apollonide – aggiunge poi la Trinca che torna sulla Croisette esattamente dopo dieci anni, quando c’era stata con ‘La stanza del figlio’, suo film d’esordio – ”e’ un lavoro molto attuale. Interpreto infatti una ragazza che per sua scelta e pura ambizione, non per bisogno, si prostituisce per migliorare la sua vita, per riscattare la sua femminilita”’. Il fatto poi che nel film, rispetto a quasi tutte le attrici, lei non ha alcuna sua scena di nudo integrale: ”è solo un caso, quel tipo di scene non erano previste nella sceneggiatura per la mia Julie”.

Una cosa davvero strana è quella di trovarsi in concorso, dunque contro Nanni Moretti, dopo dieci anni: ”sono cose che succedono. Fa bene ogni tanto lasciarsi, mi auguro solo di potermi ritrovare con lui in un altro suo bel film”. Sul tema della prostituzione e delle case chiuse per la Trinca il problema c’è ed e’ grosso. ”Adesso in Italia è un po’ un vero e proprio Far West. Una cosa che fa sicuramente pensare che sarebbe meglio mettere in campo una regolamentazione. Insomma per le prostitute meglio una casa chiusa che stare in strada nelle mani dei papponi”.

Comunque per Jasmine Trinca, che ha da poco compiuto trenta anni, l’Italia sembra ancora lontana, almeno lavorativamente: ”sto per fare un altro film francese dal titolo ‘Au Galop’ di Louis-Do de Lencquesaing. Una storia passionale, sulla possibilità di amare contemporaneamente due uomini”.