Cannes, Tarantino accusato di maschilismo liquida così la giornalista VIDEO

di Caterina Galloni
Pubblicato il 25 maggio 2019 7:54 | Ultimo aggiornamento: 24 maggio 2019 18:03
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Cannes, Tarantino accusato di maschilismo liquida così la giornalista

ROMA – Piccola polemica a Cannes tra Quentin Tarantino e una giornalista del New York Times che alla conferenza stampa del nuovo film del regista “Once Upon a Time in Hollywood” (C’era una volta a Hollywood), ha chiesto perché l’attrice Margot Robbie avesse avuto poche battute, accusando velatamente di maschilismo. Il regista, 56 anni, ha tagliato corto con un “Respingo la tua ipotesi” mentre la Robbie, 28 anni, ha commentato dicendo: “Si può fare molto anche senza parlare”.  

La Robbie, che interpreta Sharon Tate, ha spiegato che il tema centrale del film “è la perdita dell’innocenza. I momenti in cui appaio sono momenti di luce, lo scopo era di mostrare i lati meravigliosi di lei e per farlo non c’è bisogno di parole. Esplorare il personaggio senza dialoghi per me è stata una sfida attoriale che mi ha permesso di crescere. Raramente ho l’opportunità di spendere tanto tempo da sola con un personaggio”.

Il nono film di Tarantino è ambientato nella Los Angeles del 1969, protagonista è Leonardo DiCaprio nel ruolo della star tv Rick Dalton e Brad Pitt interpreta la sua storica controfigura nonché miglior amico Cliff Booth: entrambi cercano di farsi strada in una Hollywood che ormai non riconoscono più. Il film descrive lo sconvolgente omicidio di Sharon Tate (Margot Robbie) moglie del regista Roman Polanski (Rafał Zawierucha), per mano della famiglia Manson guidata dal leader Charles Manson (Damon Herriman). (Fonte: Daily Mail)

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(fonte video Repubblica)