Carlo Verdone, Claudia Gerini: “Ci eravamo innamorati ma non era il momento giusto”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Novembre 2020 16:06 | Ultimo aggiornamento: 16 Novembre 2020 16:06
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Carlo Verdone, Claudia Gerini: “Ci eravamo innamorati ma non era il momento giusto”

Alla vigilia dei 70 anni di Carlo Verdone, Claudia Gerini racconta il loro rapporto sul set e nella vita privata.

Claudia Gerini è l’attrice musa di Carlo Verdone, interprete di tre personaggi diventati iconici dei film del regista che domani 17 novembre compirà 70 anni.

La Gerini racconta di come conobbe Verdone: “Sapevo che Carlo era in platea e tremavo sul palcoscenico, anche perché quello spettacolo, ‘Angelo e Beatrice’, era tutt’altro che comico, metteva in scena gli anni di piombo e la deriva terroristica”.     

Verdone però non ebbe dubbi: “Dopo lo spettacolo mi disse: ‘Sto cercando un’attrice per il ruolo di una ragazza con la faccina delicata che è però una gran coatta, tu saresti perfetta’”, racconta.

Una volta sul set “avevo il terrore di rovinare il film, di non reggere il confronto con un mostro sacro come lui, e quindi diedi il massimo, ci coalizzammo nella recitazione, insomma”. Fu un set dove ci si divertiva parecchio, con molte improvvisazioni.

Una su tutte: quando subito dopo la scena del matrimonio, nell’ennesimo tentativo di “farlo strano” Ivano la porta in una stanza lasciando la porta aperta con il rischio di richiamare l’attenzione, la trovata del “Come si chiama tu’ sorella?”, “Elsa” e il gridare “Erzaaa, Erzaaa!!” durante l’amplesso, nacque lì per lì. Il tormentone “‘O famo strano?” era invece nel copione.

L’anno seguente i due erano di nuovo insieme in ’Sono pazzo di Iris Blond’. “Eravamo andati talmente bene in ‘Viaggi di nozze’ che il produttore Cecchi Gori ci volle di nuovo in coppia”, premette Gerini, raccontando la genesi del film. “Carlo mi chiese che cosa mi sarebbe piaciuto fare e io gli dissi che mi sarebbe piaciuto tanto cantare e così nacque la storia del film”, aggiunge.

Il loro rapporto fuori dal set

E’ di quei tempi anche il loro legame sentimentale: “Ci eravamo in qualche modo innamorati, succede quando il rapporto artistico è così forte, non era il momento giusto ma questo non ha minimamente intaccato la nostra amicizia e il nostro affetto. Carlo è sempre stato molto importante per me e il nostro è stato sicuramente un matrimonio artistico”.

Un ‘matrimonio’ che si è rinsaldato nel 2008 per l’altro ‘cult’ verdoniano ‘Grande, Grosso e Verdone’ con i due nei panni di Moreno Vecchiarutti e Enza Sessa, una coppia di coatti romani in crisi in vacanza nel più raffinato hotel di Taormina, con figlio adolescente problematico al seguito, Steven. “Auguro a Carlo di continuare così, di diventare un Carlo alla seconda, alla quarta, anzi alla settantesima”, conclude Claudia Gerini. (fonte AGI, video RAI PLAY)