Carlo Verdone: "Sono un pedinatore degli italiani"

Pubblicato il 25 novembre 2011 21:32 | Ultimo aggiornamento: 25 novembre 2011 22:05

ROMA, 25 NOV – ''Mi ritengo un pedinatore degli italiani, con la sicurezza di essere, grazie alle mie commedie, un ansiolitico con effetti collaterali''. Cosi' il regista e attore Carlo Verdone, si e' presentato in un incontro sui 'Vizi, virtu' e difetti degli italiani', all'Accademia dei Lincei.

Un percorso, ha detto, ''che ho seguito fin da bambino, spinto dai miei genitori, in una Roma in bianco e nero, a scoprire l'anima di questa citta' che mio padre, nonostante fosse senese, ha amato molto''.

Il cinema, ha sottolineato, ''ha sempre raccontato i difetti degli italiani. Quelli degli anni cinquanta legati a bisogni primari: la superstizione, la fame, il sesso. Poi gli 'anni chimici' con tutti gli ansiolitici e antidepressivi, e oggi il consumismo sfrenato e i terribili 'anni Duemila', quelli dei crolli: le torri, le borse. Il personaggio che mi ha piu' rappresentato e' quello di 'Maledetto il giorno che ti ho incontrato', una autoanalisi fatta con un pubblico molto vasto che per me ha avuto effetti terapeutici. In generale – ha concluso Verdone – ho osservato con molta verita' le persone, e al contrario di Alberto Sordi, con piu' clemenza. Ma Sordi aveva un cinismo che io non ho, forse ho piu' malinconia. Il suo commiato e' stato, poco prima di ammalarsi, 'per voi sara' sempre piu' difficile fare una commedia': nessuno si scandalizza piu' di niente''.