Carrie Fisher è morta: addio alla Principessa Leila di Star Wars VIDEO-FOTO

di redazione Blitz
Pubblicato il 27 dicembre 2016 19:08 | Ultimo aggiornamento: 27 dicembre 2016 20:00
Carrie Fisher è morta: addio alla Principessa Leila di Star Wars

Carrie Fisher è morta: addio alla Principessa Leila di Star Wars

LOS ANGELES – Carrie Fisher, la Principessa Leila di Star Wars, è morta.

“E’ con grande dolore che la figlia Billie Lourd conferma che la sua amata mamma, Carrie Fisher, si è spenta alle 8:55 di questa mattina”, recita un comunicato del portavoce della famiglia, Simon Halls. “Era amata dal mondo e ci mancherà profondamente, vogliamo ringraziarvi per i vostri pensieri e le vostre preghiere”.  L’attrice, che aveva 60 anni, era stata colpita da un infarto mentre era su un volo da Londra a Los Angeles, il 23 dicembre scorso.

Nata a Beverly Hills, California, dal cantante Eddie Fisher e dell’attrice Debbie Reynolds, quando aveva solo due anni i suoi genitori divorziarono e suo padre sposò Elizabeth Taylor.

Carrie Fisher crebbe con l’idea di seguire le orme dei suoi genitori. Cominciò a farsi notare quando viveva con sua madre a Las Vegas: aveva solo 12 anni. Frequentò la Beverly Hills High School, ma abbandonò gli studi per diventare un’attrice. La sua prima apparizione nel mondo dello spettacolo avvenne con l’interpretazione del ruolo di una debuttante e ballerina nel revival di Broadway Irene (1973), in cui interpretava la parte della madre.

Successivamente si iscrisse alla Central School of Speech and Drama di Londra, dove rimase per 18 mesi. Il suo primo ruolo in un film fu nella commedia Shampoo (1975) assieme a Warren Beatty, Julie Christie, Goldie Hawn, Lee Grant e Jack Warden.

Nel 1977 interpretò il personaggio della Principessa Leila nel classico della fantascienza di George Lucas Guerre stellari, con Mark Hamill, Harrison Ford, Peter Cushing e Alec Guinness. Riprese il ruolo ne L’Impero colpisce ancora (1980) e nell’ultimo film della trilogia Il ritorno dello Jedi (1983).

Grazie alla saga di Star Wars divenne famosa in tutto il mondo, anche grazie all’ampio merchandise venduto. La Fisher ha spesso scherzato sul fatto che a divenire famosa non è stata lei, ma la Principessa Leila, che il caso aveva fatto somigliare a Carrie.

In quel periodo, nei tardi anni settanta, la Fisher cadde nell’abuso di droga, che ebbe anche conseguenze negative sulle sue performance attoriali. Per cercare di curarsi si iscrisse alla Narcotics Anonymous e all’Alcolisti Anonimi.

L’alcolismo e la tossicodipendenza si aggiungevano ad un disturbo bipolare di cui soffriva dall’età di 24 anni.

Nel 1983 sposò il cantautore Paul Simon, ma il loro matrimonio durò solo un anno; in seguito i due ripresero la loro relazione, ma nel 1991 si lasciarono definitivamente.

Nel 1987 pubblicò un suo romanzo semi-autobiografico, Cartoline dall’inferno, da cui fu tratto nel 1990 il film omonimo, diretto da Mike Nichols, che si avvalse della sceneggiatura della Fisher stessa e dell’interpretazione di Meryl Streep.

Nel 1989 si è fatta notare in Harry ti presento Sally, nel ruolo di Marie, e ha una breve apparizione nel ruolo di una psichiatra nel primo film della serie Austin Powers.

Nel 1991 ebbe una relazione con l’agente Bryan Lourd, da cui ebbe una figlia, nata nel 1992. La loro relazione terminò nel 1994, quando lui la abbandonò per un uomo.

Nel 2013 è stata nominata membro della Giuria del Festival di Venezia 2013, presieduta da Bernardo Bertolucci. Nel 2015 è tornata nei panni di Leila in Star Wars: Il risveglio della Forza, diretto da J. J. Abrams.

 

(Foto Ansa)