Film anti-Islam, attrice querela produttore e Google: “Truffa e privacy violata”

Pubblicato il 20 settembre 2012 0:47 | Ultimo aggiornamento: 20 settembre 2012 1:22

(Foto Ansa)

LOS ANGELES – Cindy Lee Garcia, una delle attrici del film anti-Islam che ha scatenato un’ondata di proteste antiamericane in tutto il mondo islamico, ha querelato il produttore della pellicola, accusandolo di truffa. La donna ha citato in giudizio anche Google, per aver violato la sua privacy postando un trailer del video su Youtube.

L’attrice ha ribadito quanto affermato alcuni giorni fa in un comunicato del cast del film L’innocenza dei musulmani: la produzione li ha ingannati, dicendo ad attori e figuranti che si trattava di un film d’avventura ambientato nel deserto arabico. L’azione legale è stata presentata presso la Corte di Los Angeles e, tra le altre cose, si chiede che il filmato venga rimosso completamente da internet.

La pellicola ha scatenato l’odio anti-occidentale nei Paesi islamici del Medioriente e dell’Africa.

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