Cinema: Mel Gibson mette nei guai anche il film di Jodie Foster

Pubblicato il 8 agosto 2010 15:11 | Ultimo aggiornamento: 8 agosto 2010 15:32

Il nuovo crollo d’immagine di Mel Gibson, accusato, con tanto di nastri registrati a riprova, di violenza domestica, dall’ex compagna Oksana Grigoriev, sta mettendo a rischio anche il film che ha da poco finito di interpretare, “The Beaver”, che segna il ritorno alla regia, dopo 15 anni, di Jodie Foster (anche coprotagonista).

Sull’uscita della pellicola, considerata prima dello scandalo una possibile contendente per gli Oscar ci sono, infatti, al momento molti dubbi. La commedia nera, in cui Gibson interpreta Walter Black, l’amministratore delegato di una compagnia di giocattoli, caduto in depressione, che inizia a comunicare con gli altri parlando attraverso il pupazzo di un castoro, ha già ottenuto il visto della Motion Picture Association of America, che lo ha classificato PG 13 (visione vietata ai minori di 13 anni non accompagnati).

Però la Summit, la società distributrice, non ha ancora stabilito una data di uscita e “The Beaver” , dato come papabile per aprire il festival di Toronto, fino ad ora non è neanche nel programma.

”Non si sa ancora – scrive E! Online – se la Summit deciderà di far uscire The Beaver quest’anno o il prossimo”. Il possibile lungo stop al film è un’ulteriore tegola sulla carriera di Gibson, dopo aver anche perso in questi giorni la star del suo nuovo progetto da regista, dedicato ai vichinghi, Leonardo Di Caprio, che ha deciso di rinunciare a girare con lui.

Tuttavia Gibson, che negli ultimi anni ha avuto vari problemi con la polizia e l’opinione pubblica, per l’abuso d’alcool e le sue dichiarazioni razziste e antisemite, non è stato abbandonato da Jodie Foster. L’attrice e regista, che nel film interpreta anche la moglie del protagonista, non ha voluto commentare le accuse al collega, con cui è amica da quando hanno girato insieme “Maverick” (1994).

La Foster ha lottato per avere Gibson nel film, preferendolo a divi di maggior richiamo come Jim Carrey e Steve Carell. La pellicola basata sulla sceneggiatura di Kyle Killen, finita due anni fa al primo posto dell’annuale lista stilata ad Hollywood dei migliori progetti non ancora realizzati, è particolarmente importante per lei, che firma la sua terza regia dopo “Il mio piccolo genio” (1991) e “A casa per le vacanze” (1995). E la fiducia della vincitrice di due Oscar in Gibson, al di là dei problemi giudiziari della star, sembrava essere stata ben riposta.

Infatti secondo i primi giudizi degli spettatori che hanno assistito a un’anteprima, l’attore regala una delle migliori performance della sua carriera nel film, che pare abbia già recuperato con le vendite all’estero (in Italia lo ha in listino Medusa), i 20 milioni di dollari di budget. ”Jodie è fantastica – ha detto Gibson accennando a the Beaver nelle interviste per il suo film precedente, ‘Fuori controllo’ -. E’ concentrata, intelligente ed ha qualcosa da dire. The Beaver parla di depressione clinica e del modo in cui la gente la affronta. Jodie mi sorprende sempre, qualunque cosa faccia. Lei resta fedele a una verità, a una convinzione, una visione e qualche volta mi fa dire ‘beh, e’ una scelta coraggiosa ragazza, ma ti seguo…’. E’ divertente”.

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