Cinema: l'11 Settembre visto da un ragazzino

Pubblicato il 13 Maggio 2012 16:34 | Ultimo aggiornamento: 13 Maggio 2012 19:47

ROMA, 13 MAG – Con 'Molto forte, incredibilmente vicino' (Extremely Loud and Incredibly Close) di Stephen Daldry, adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo di Jonathan Safran Foer gia' passato al Festival di Berlino fuori concorso, si torna a parlare della tragedia dell'11 settembre, undici anni dopo. E questo in un film, nelle sale italiane dal 23 maggio distribuito da Warner, interpretato da uno straordinario ragazzino, Thomas Horn, al fianco di Tom Hanks, Sandra Bullock e Max von Sydow.

Il lungometraggio racconta la tragedia vista dagli occhi di un ragazzino, Oskar (Horn), anche troppo intelligente e determinato, che non riesce proprio ad accettare la morte del padre (Hanks) durante gli attacchi terroristici dell'11 settembre. Oskar, in odor di sindrome di Asperger, che soffre per questa scomparsa fino all'autolesionismo, inizia cosi' un viaggio attraverso le strade di New York City, armato solo di una chiave che suo padre gli ha come lasciato per fargli scoprire un segreto che potrebbe salvarlo dal dolore.

Il ragazzino undicenne nella sua odissea nel dramma si relazionera', oltre che con la madre (Bullock), con un nonno imponente e dolce come Max Von Sydow, che ha un passato di dolore che lo ha reso muto, e con una segreteria telefonica con gli ultimi sei messaggi del padre prima di morire nel disastro delle Torri Gemelle.

''Lavorare con i bambini – ha spiegato a Berlino Stephen Daldry, regista di Billy Elliot, The Hours e The Reader – e' esattamente come lavorare con gli adulti. Non ci si trova alcuna differenza''. Ha detto invece l'attore bergmaniano per eccellenza, Max von Sydow: ''E' stato un ruolo bellissimo: quello di un vecchietto il cui silenzio e' stato una specie di punizione, un senso di colpa per non essere morto insieme alla sua famiglia durante la guerra. Il senso di colpa lo attanaglia. E poi arriva l'11 settembre a colpirlo di nuovo o, forse, a salvarlo con il confronto con il ragazzino''. Thomas Horn, scoperto anche per essere stato il vincitore del programma tv 'Kid Jeopardy', in conferenza stampa a Berlino si e' comportato da vero adulto. A chi gli chiedeva cosa avesse provato, ha replicato: ''e' il mio primo ruolo, cosi' non ho modo di confrontarmi con altre interpretazioni. Certo ho letto il libro e ho lavorato molto''.