Cinema, il made in Italy rialza la testa: positivo il bilancio del decennio

Pubblicato il 7 Ottobre 2010 18:06 | Ultimo aggiornamento: 7 Ottobre 2010 18:09

Con il Festival di Roma alle porte, l’industria del cinema made in Italy fa i conti del decennio e il risultato è incoraggiante. La quota di mercato è di 32 per cento per un sistema che frutta 600 milioni di euro all’anno.

Le sale italiane stanno ritrovando il loro vecchio splendore. Hanno fatto e fanno fatica, con le polemiche dopo il flop dei nostri film alla Mostra di Venezia e con i nostri schemi sempre più difficili da esportare oltreconfine.

Carta canta, la ripresa malgrado la crisi sembra più che accennata:  siamo secondi solo ai francesi che hanno il 36 per cento di quota di mercato, come scrive Gloria Satta su “Il Messaggero”. Se da un lato sono crollati del 50 per cento gli investimenti pubblici (scesi a 36 milioni di euro), dall’altro i privati sono rimasti stabili nel nutrire il settore con i loro contributi: 259 per un valore complessivo di 296 milioni. Le Regioni hanno aumentato il loro potere e sono scese in campo le banche a finanziare.

Le sale sono raddoppiate con 3500 schermi in tutto e al box office gli spettatori sono tornati a premiare le produzioni della Penisola: “Benvenuti al Sud”, “La Passione”, “La Solitudine dei numeri primi” si contendono le prime posizioni con i competitor americani.