Cinema/ Sacha Baron Cohen minacciato da terroristi islamici. Il suo “Bruno” considerato una conspirazione ai loro danni

Pubblicato il 28 Luglio 2009 22:24 | Ultimo aggiornamento: 28 Luglio 2009 22:24
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L'attore Sacha Baron Cohen nei panni di Bruno

Sacha Baron Cohen l’eclettico interprete di Borat e di Brüno è stato minacciato di morte da un’organizzazione terroristica islamica.

Le brigate di al-Aqsa Martyrs, una coalizione di milizie palestinesi in Cisgiordania, ha rilasciato una dichiarazione dicendo di essere «molto turbata» dal modo in cui i palestinesi vengono ritratti nel film “Bruno” e giudica il film una «cospirazione» ai suoi stessi danni.

«Ci riserviamo il diritto di rispondere a quest’uomo nel modo che riteniamo adeguato», hanno detto i terroristi facendo sicuramente trasalire l’attore che già impersonando Borat aveva ricevuto minacce di morte sia negli Stati Uniti che in Kazakistan.

Nel film “Bruno”, il personaggio di Cohen, un bizzarro giornalista di moda austriaco gay, durante un incontro con Ayman Abu Aita, identificato nel film come il leader delle brigate di Al-Aqsa, cerca di farsi rapire dicendogli: “Voglio diventare famoso. Voglio che i tuoi migliori uomini mi rapiscano”.

Prima che Abu Aita possa rispondere, Bruno gli suggerisce di rimuovere i baffi, spiegando: “Perché il vostro re Osama (Bin Laden ndr) sembra tanto una sorta di santone sporco e senzatetto”.

Il portavoce di Baron Cohen ha rifiutato di commentare la minaccia. Mentre Abu Aita ha minacciato di ricorrere alle vie legali per calunnia sostenendo di non essere più coinvolto nell’organizzazione terroristica di al-Aqsa Martyrs.