Claudia Cardinale: “Mi sono pentita di aver rifiutato Marlon Brando”

di Gianluca Pace
Pubblicato il 21 Luglio 2019 19:10 | Ultimo aggiornamento: 21 Luglio 2019 19:10
Claudia Cardinale

Claudia Cardinale (foto Ansa)

ROMA – Intervistata dal Corriere della Sera, Claudia Cardinale racconta quando fu corteggiata da Marlon Brando: “Marlon Brando mi corteggiava, una sera bussò alla mia porta: Io sono ariete come te, facciamo l’amore? Lo buttai fuori. Poi mi dissi che ero stata veramente scema: ma perché l’avevo cacciato?”.

Negli anni 70, lei non lavorava più: il produttore Franco Cristaldi voleva farle pagare d’essersene andata col regista Squitieri. E la rinascita fu sempre nella sua Tunisia…

“Zeffirelli – racconta – andò là a girare il Gesù e fu il primo a ridarmi un ruolo: guarda caso, l’adultera! (risata). Il mio ritorno dopo due anni. Angelo Frontoni mi scattò foto bellissime con Pasquale. Liberatorie. Perché Cristaldi aveva bloccato tutto, messo un veto sul mio nome. Fu un momento molto delicato. Avevo scoperto di non avere un soldo in banca, i miei genitori erano scandalizzati: ma come, con tutti i film che hai fatto?… È che venivo retribuita come una dipendente, quattro titoli l’anno, lo stipendio mensile. Stop. Cristaldi programmava tutto, all’americana. Era anche innamorato pazzo di me, anche se io non ci sono mai cascata, eh? (risata). Le case, i gioielli, non pagavo nulla per carità, ma non vedevo i soldi che gli facevo fare. È chiaro che c’era uno sfruttamento. Se oggi le attrici sono ancora sottopagate rispetto ai maschi, allora era anche peggio. Io ruppi il giocattolo. Oggi coi figli di Cristaldi i rapporti sono un po’ così: c’è stato un documentario su di me, non mi hanno ceduto i diritti… Pazienza”.

(…) Fiera di tutte le sue interviste, tranne di quella con Mara Venier:

“Moravia fu il migliore – risponde – lo incontrai per caso a Roma, mi fece salire da lui, mi chiese solo del mio corpo, non capii che era un’intervista. Pasolini parlò dell’angolo dei miei occhi. Poi Enzo Biagi… Quella con Oriana Fallaci me la ricordo poco. Ma la cosa più bella di me, la disse David Niven: “Con gli spaghetti, Claudia è la migliore invenzione degli italiani”. Qualche mese fa ho fatto un’intervista in Rai, ma è stata un errore: le domande dovevano essere altre, Mara Venier cercava soltanto lo show. M’ha chiesto dello stupro da ragazzina e del figlio che tenni. Quello è un argomento che non voglio mai toccare: dico solo che mio figlio adesso vive a casa mia con sua moglie, abbiamo un rapporto bellissimo”.

Fonte: Il Corriere della Sera.