Claudia Gerini: “Da ragazzina fui molestata da un direttore del doppiaggio”

di redazione Blitz
Pubblicato il 28 giugno 2018 13:56 | Ultimo aggiornamento: 28 giugno 2018 13:56
Claudia Gerini: "Da ragazzina fui molestata da un direttore del doppiaggio"

Claudia Gerini: “Da ragazzina fui molestata da un direttore del doppiaggio”

ROMA – “Sono stata molestata da ragazzina da un direttore del doppiaggio”.  [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,-Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] A raccontarlo è Claudia Gerini che, ospite di Francesca Fagnani a Belve, in onda sul Nove, affronta il caso molestie e svela alcuni episodi del suo passato da dimenticare.

“Ogni donna – dice l’attrice – ha il suo episodio di molestie”. Uno in particolare l’ha segnata più di altri spiacevoli incontri. “Ma non sono stata vittima – puntualizza – perché sono riuscita a defilarmi snasando: noi donne dobbiamo alzare le antenne e capire quando è una trappola”.”Ha più avuto modo di incontrarlo e dirgli qualcosa?”, la incalza la conduttrice. “Purtroppo no”, replica la Gerini con amarezza.

Su Asia Argento e Harvey Weinstein

L’attrice resa celebre dal regista Carlo Verdone, non ha parole tenerissime per Asia Argento: “Penso che uno si possa prendere tutto il tempo che vuole per denunciare”, premette. Poi aggiunge: “Magari è strano e può dare adito ad ambiguità, se ricevi dei favori negli anni o se collabori in modo sostanziale, magari facendo distribuire alcuni film. Quindi reiteri, continui nel corso degli anni, ad affiancarti a questa figura”.

In generale sullo scandalo molestie che ha travolto il super produttore di Hollywood, Harvey Weinstein, Claudia Gerini è abbastanza schietta. “Tutti volevano arrivare alla suite di Weistein”, dice. Lei, che ha avuto una relazione con Fabrizio Lombardo, ex presidente di Miramax Italia, accusato da Asia Argento di aver procacciato prede al potente produttore, prende le difese del suo ex. “Io vedevo che Fabrizio presentava tutti a Harvey. Da Lucisano agli sceneggiatori, tutti volevano conoscere Harvey. Non penso che Fabrizio abbia spinto o impacchettato una trappola per una ingenua ragazza”. E sulla Argento conclude: ”Asia era sicuramente in grado di badare a se stessa”.

Il flirt con Carlo Verdone

Nel corso dell’intervista c’è spazio anche per la sua storia con Carlo Verdone. “E’ durato un pochino – confessa l’attrice – forse l’anno in cui abbiamo girato Sono pazzo di Iris Blond, non ricordo esattamente. Io – sorride – ero innamorata di lui da sempre”.

Poi racconta il legame particolare che si instaura, spesso, tra attrice regista: “Abbiamo fatto due film di seguito con Verdone. C’è sempre una sorta di transfert col regista, anche perché io ero single in quel momento”. Il rapporto fuori dal set però non si consolida: “Questa grande intesa si è trasformata in un flirt – ricorda Gerini – Ci siamo avvicinati per un periodo, però abbiamo capito che né io né lui eravamo pronti per una relazione. Forse più io non ero nelle condizioni di intraprendere una convivenza o una relazione seria”.