Disney: nel film Aladino comparse bianche truccate per sembrare di colore

di redazione Blitz
Pubblicato il 9 gennaio 2018 6:40 | Ultimo aggiornamento: 9 gennaio 2018 7:00
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Disney scandalo: nel film Aladino comparse bianche truccate per sembrare di colore

LONDRA – Infuocate polemiche dopo che la Disney ha ammesso di aver scurito il volto delle comparse di colore bianco durante le riprese di Aladino. L’attesissimo film live action, che vede protagonista l’attore statunitense Will Smith nei panni del Genio della lampada, è diretto da Guy Ritchie negli studi Longcross nel Surrey, scrive il Daily Mail.

Ma nonostante la produzione si svolga a meno di 48 chilometri da Londra, città con una comunità di oltre un milione di asiatici, la Disney ha ammesso che è stata costretta a introdurre attori bianchi per ricoprire il ruolo di stunt, ballerini e cammellieri.

La Disney è stata messa sotto accusa dalla regista Riaz Meer, nomination ai BAFTA, che li ha accusati di “insultare tutto il settore”. Ma i boss affermano che la nuova versione di Aladino ha il cast più diversificato nella storia della Disney: 400 dei 500 artisti di secondo piano sono indiani, mediorientali, africani, mediterranei e asiatici, secondo quanto riportato dal Sunday Times.

Il film, una nuova versione di quella animata del 1992, è ambientato nell’immaginario stato arabo di Agrabah. Naomi Scott, attrice e cantante inglese di origini indiane, sarà Jasmine, il canadese Mena Massoud, di origini egiziane, interpreterà il ruolo principale di Aladino.

Tuttavia, nonostante le proteste della Disney, un uomo che ha lavorato al film ha affermato che c’erano più attori bianchi di quanti la multinazionale Usa vorrebbe far credere. Kaushal Odedra, 32 anni, che sostituisce una star del film nelle scene più pericolose, ha detto al Times di aver visto 20 attori “dalla pelle molto chiara” che aspettavano “di essere truccati così da avere toni più scuri dell’epidermide. La Disney sta inviando un messaggio: il colore della pelle, la tua identità, le tue esperienze di vita equivalgono a un nulla che può essere lavato via”, ha dichiarato al Times.

Meer, un membro del Broadcast, Entertainment, Cinematograph and theatre union’s black members comittee, è stato ugualmente critico e rifiuta di credere che le comparse asiatiche non avrebbero potuto ricoprire i ruoli richiesti.