Elvis Esposito, chi è l’attore dei video di LIBERATO tra Maradona e… Denzel Washington L’INTERVISTA

di Gianluca Pace
Pubblicato il 24 maggio 2019 7:46 | Ultimo aggiornamento: 24 maggio 2019 7:46
Elvis Esposito in una scena di "Guagliò", il primo video della sequenza "Capri Rendez-Vous".

Elvis Esposito in una scena di “Guagliò”, il primo video della sequenza “Capri Rendez-Vous”.

ROMA – Elvis Esposito, classe 1994, è l’attore che interpreta Carmine nella sequenza di video di LIBERATO “Capri Rendez-Vous”. La sequenza, che comprende cinque canzoni (Guagliò”, “Oi Marì”, “Nunn’a voglio ‘ncuntrà”, “Tu me faje ascì pazz’” e “Niente”) è una storia d’amore a cavallo di più decenni. Una storia d’amore tra Carmine, un ragazzo di Capri, e Marie (interpretata da Jessica Cressy), un’attrice francese. I video, come tutti i video di LIBERATO, sono stati girati dal regista Francesco Lettieri.

Come sei entrato in contatto con Lettieri? “Francesco l’ho conosciuto tramite Massimiliano Pacifico e Adele Gallo che da anni a Napoli lavorano per i casting di ‘Gomorra’ e di tanti altri film. Loro mi avevano parlato di questo progetto e sempre tramite loro ho conosciuto Francesco. E poi, confesso, non ho potuto che accettare subito perché il progetto mi piaceva”.

Già conoscevi le canzoni di LIBERATO? “Si. Alcune canzoni di LIBERATO già le conoscevo anche se non lo ascoltavo molto perché è un fenomeno che è scoppiato mentre ero impegnato con’GOMORRA’ e quindi in quel periodo ero concentrato più sul lavoro. Però certo che lo conoscevo. Come no”.

5 x 1000

So che non puoi rispondermi ma… davvero LIBERATO non si è mai fatto vedere sul set?  “No, assolutamente no. Davvero”. Neanche nascosto dentro qualche barca? “No. Assolutamente. Come Elena Ferrante. Neanche l’ombra”. E scoppia a ridere. Elvis Esposito, infatti, è anche l’attore che interpreta Marcello Solara nella serie “L’Amica Geniale” tratta dalla serie letteraria di Elena Ferrante.

Sei mai riuscito a parlare, anche indirettamente, con LIBERATO?  “Sì. Tramite la produzione e tramite Francesco. Ci siamo scambiati i complimenti. L’ho ringraziato”. Ha commentato i video? Sai se gli sono piaciuti? “Sì, sì. Gli sono piaciuti. Questo è sicuro. Io poi gli ho fatto i complimenti per i testi delle canzoni”. Cosa vi ha detto invece Lettieri alla fine delle riprese? Era soddisfatto? “Sì. Francesco era molto contento. Siamo stati benissimo a Capri in quella settimana. Francesco alla fine delle riprese era veramente contento. Siamo stati molto chiari dall’inizio su cosa e come lo voleva. Poi mi sono trovato molto bene anche con Jessica. E’ una ragazza straordinaria e di una semplicità unica. E’ stata veramente una grande professionista”.

C’era curiosità durante le riprese? Qualcuno aveva capito che stavate girando i nuovi video di LIBERATO? “Guarda, la curiosità c’è sempre. La gente quando vede un set, naturalmente, si incuriosisce. Ma secondo me non avevano capito che stavamo girando dei video di LIBERATO. Non lo avevano capito semplicemente perché, essendo una cosa, d’epoca, nessuno secondo me ha mai pensato a LIBERATO. Magari pensavano più a un film, diciamo, d’essai”.

Avete depistato bene… “Sì, sì”. Nei video interpreti Carmine, un isolano che si innamora di un’attrice francese. Com’è nato il personaggio? “Con Francesco proprio di questo avevo parlato prima di iniziare le riprese. Una settimana, dieci giorni prima di partire per Capri, ci vedemmo e andammo a pranzo insieme. Io gli chiesi un po’ come doveva essere questo ragazzo. E Francesco mi disse: ‘Guarda, è il classico isolano pescatore. Un ragazzo molto semplice”. Perché poi gli isolani hanno un carattere tutto loro. Il loro è davvero un mondo affascinante. Vivono da sempre con la consapevolezza che tutta la vita la vivranno circondati dal mare. E questo a livello inconscio qualcosa ti cambia. E’ una cosa che ti forgia il carattere. Francesco mi disse: ‘Sii te stesso. Senza fare troppo’. Anche perché altrimenti il personaggio non sarebbe sembrato vero”.

Ti sei ispirato a qualche personaggio del mondo del cinema o hai cercato di isolarti e crearti da te le caratteristiche del personaggio? “A dir la verità questa volta ho cercato di ispirarmi a persone che vivono davvero così. Al cinema poi le cose si fanno con un po’ di enfasi. Io invece volevo costruire un personaggio più vero ispirandomi alla realtà locale”. Com’è stato recitare con Jessica Cressy? “Bellissimo. Una ragazza straordinaria e di una simpatia unica. Veramente una grande professionista. E una bella persona”. Cosa ti ha colpito della storia d’amore tra Carmine e Marie? “Mi ha colpito, probabilmente, la disinvoltura che avevano nel privato. E questo fatto che alla fine passano gli anni ma alla fine è come se non fosse passato un secondo”.

Elvis Esposito e Jessica Cressy in una scena del video di "Oi Marì".

Elvis Esposito e Jessica Cressy in una scena del video di “Oi Marì”.

Ma alla fine Carmine era ancora innamorato di Marie? “Ma sicuramente. Con una donna del genere poi non puoi fare altro che innamorartene per tutta la vita”. E scoppia a ridere di nuovo.

Come cambia e come si evolve Carmine durante i video? “Lui la prima volta lo vediamo ragazzo. E’ più sciolto e meno impostato. La seconda volta lo vediamo negli anni ’70. E’ sempre un ragazzo ma più adulto. Un ragazzo che sta iniziando, diciamo idealmente, la sua carriera. Un ragazzo che si sta creando la sua strada e che quindi ha già un comportamento diverso. Poi quando Carmine rincontra Marie negli anni ’90 ormai è sposato, ha una famiglia e fa il vigile e deve mantenere quindi una sorta di aplomb anche professionale nella vita sociale. Ma una cosa che accompagna Carmine in tutti e tre gli episodi è questa sorta di calma apparente interiore. Calma tipica degli isolani. Io ho notato che a Capri la gente è davvero di una serenità unica”. Il carattere di Carmine, d’altronde, si contrapponeva a quello di Marie, più disinvolta e estroversa… “Sì, ovviamente. Lei è una star hollywoodiana. Carmine e Marie hanno una vita completamente diversa”.

Una scena del video di "Tu me faje ascì pazz'"

Una scena del video di “Tu me faje ascì pazz'”

C’è qualche aneddoto particolare sulle riprese? “Mi ricordo il gelo dell’acqua quando mi sono tuffato. L’acqua era gelida come la morte e ti toglieva il respiro”. Quindi l’acqua era fredda davvero? “Era proprio gelata. Fredda è poco. Poi noi napoletani, anche d’agosto, ci mettiamo due ore per fare un tuffo in mare. Sembravo più io la donna che Jessica. Lei invece, con una disinvoltura unica, si è tuffata senza problemi”.

“Devo dire – continua – che è stata una settimana fantastica. Ci siamo divertiti. Eravamo tutti giovani e volenterosi di fare. A partire dai produttori”.

C’è qualche scena che è nata lì sul set. Magari improvvisata lì sul momento? “Certo. Negli anni ’90 a un certo punto nel video io prendo Marie in braccio per poi camminare. Lì Francesco ha detto: ‘Accendiamo la macchina. Camminate e… fate quello che volete’. Lì c’è stato un quarto d’ora no stop di riprese. Abbiamo girato tutta Anacapri”. Il terzo video, quello di “Nunn’a voglio ‘ncuntrà”, è stato girato all’Auditorium Novecento. Si tratta di un luogo sacro per la canzone napoletana. Che effetto vi ha fatto girare in quei locali? “Eh sì… Madonna. Ora non ricordo il nome del titolare ma si tratta di un signore gentilissimo che ci ha raccontato la storia di quel palazzo. Un palazzo immenso. Da fuori non sembrava ma quando scendi giù è davvero immenso. Io, ammetto, non lo avevo mai visto. Non ero mai entrato. E poi mi hanno detto: ‘Ma lo sai che qui è dove Totò ha registrato ‘Malafemmena’. E in quel momento ho capito che eravamo dentro alla storia. Da pelle d’oca”.

Nei video ci sono molti riferimenti cinematografici. Tra i tanti ci sono riferimenti a Dino Risi, Kurosawa, Jean-Luc Godard, Pier Paolo Pasolini, Alfred Hitchcock e François Truffaut. Lettieri ve ne aveva parlato prima e durante le riprese? “Sicuramente abbiamo parlato di cinema ma Francesco non ha voluto farci influenzare da altre cose. Ma sicuramente ci sono riferimenti a Truffaut…”.

Anche a “Il Disprezzo” con Briditte Bardot… “Sì, sì. Sicuramente”. In molti hanno notato una somiglianza tra le scene di “Oi Marì” e le pubblicità di “Dolce&Gabbana”. Ti ha divertito questo accostamento? “Ma per carità, tanto di cappello. Fa piacere ma alla fine voglio dire…” e qui si ferma e scoppia a ridere. Se non sbaglio suoni anche alcuni strumenti? “Il piano”. Quale canzone della serie “Capri Rendez-Vous” ti è piaciuta di più? “La canzone che mi è piaciuta di più è l’ultima…”. “Niente”? “Esatto. Ma poi devo dire che sono tutte belle. Anche la terza, la quarta. Ma ‘Niente’ è veramente bella. Il testo è di alto livello”. C’è una frase particolare di queste canzoni di LIBERATO che ti è piaciuta di più? “Sì. C’è questa frase in ‘Niente’ dove dice ‘So fatt accussì, so partenopeo’. Che ti devo dire. Guagliò, è la verità”.

E’ una frase molto di appartenenza… “Sì. E’ così. E’ un motivo di orgoglio. Dobbiamo essere fieri. Perché noi sappiamo qual è la vera bellezza di Napoli”. Cosa hai provato quando hai sentito per la prima volta ‘Niente’? “I video – racconta – sono usciti alle 23,59. Quando mi hanno girato il link alle canzoni è stato veramente emozionante. Le canzoni poi noi non le avevamo ascoltate. Noi non sapevamo niente”. Voi attori non avevate ascoltato le canzoni? “Assolutamente no. Non sapevamo niente”. E’ stato più difficile girare senza conoscere le canzoni? “Sì, ma Francesco è stato bravissimo a farci capire il mood. Francesco sapeva quello che voleva. Per noi è stato come girare un cortometraggio di alto livello”.

Qual è invece la scena che ti ha emozionato di più? “Fammi pensare un attimo. Ce ne sono tante. La scena che mi è rimasta impressa di più forse è stata quella quando cammino tra la folla per cercare Marie. Quell’inquadratura è stupenda. E’ una ‘carrellata’ bellissima che ha fatto Francesco. Geniale”.

Elvis Esposito cammina tra la folla nel video di "Nun 'a voglio 'ncuntrà".

Elvis Esposito cammina tra la folla nel video di “Nun ‘a voglio ‘ncuntrà”.

Ti aspettavi tutto questo successo per i video? “Assolutamente no. Sapevo che LIBERATO era seguito ma quello che è successo è stato davvero incredibile. La gente mi ha sorpreso. Mamma mia. Incredibile”.

So che la tua passione per il cinema è nata con “Allarme Rosso”. “E’ vero. Confesso”. E’ vero che il tuo attore preferito è Denzel Washington? “Sì… tutta la vita. Guardare Denzel recitare… mi ha cambiato la vita”. Devo confessare che “Flight” è uno dei miei film preferiti. “No… Pazzesco. Poi ‘Flight’ Denzel Washington lo ha fatto già quando aveva una sessantina d’anni e lui in questo film ha trasmesso questa maturità incredibile. Quando fai un film del genere e riesci a portare la tua personalità allora hai vinto. Lui fa parte della storia del cinema. Ha fatto ‘Malcolm X’, ‘Mo’ Better Blues’ e ‘Il diavolo in blu’. Di che cosa vogliamo parlare. Mamma mia”.

Com’è iniziata la tua carriera da attore? “Tutto per Denzel Washington. Il giorno dopo che ho visto ‘Allarme Rosso’ chiamai la ‘Pigrecoemme'”. Il giorno dopo? “Giuro. Dissi: io devo provarci. Chissenefrega. Non posso vivere col rimorso di non averci provato. Poi se va bene va bene e se va male chissenefrega”.

“Quindi – mi racconta – chiamai la ‘Pigrecoemme’, che si trova sul rettifilo, a piazza Portanuova, e andai a un colloquio. L’accademia è gestita da Corrado Morra, Giacomo Fabbrocino e Rosario Gallone. Io arrivai tutto sudato, bucai, insomma mi successe di tutto. Quando arrivai Corrado mi disse: ‘Guagliò, ma tu ca’ voi fa’?’. E io risposi: ‘Io voglio far l’attore’. E da lì poi insomma è iniziato tutto. Poi ho fatto la spalla per ‘Gomorra’. Ho fatto tanti provini. Fino ad arrivare ad oggi”. Sei un grande tifoso del Napoli.

Meglio Denzel Washington… o Maradona? “No va be’ Diego. Diego è Diego. Nel senso proprio… di vita. Sono del 1994 e non l’ho vissuto ma io ho passato la mia infanzia a vedere i suoi gol”. Maradona vince anche su LIBERATO? “Sì, certo. Ma assolutamente. Maradona batte tutti. Anche Dio probabilmente”. Credo che anche LIBERATO sarebbe d’accordo su questo. “Ma sicuramente. Su questo non c’è dubbio. Diego per noi è stato motivo di orgoglio”. Vai allo stadio ogni tanto? La risposta qui è secca: “Sempre”.

“Da casa – mi spiega – è noioso. Poi, ovviamente, quando devo lavorare allora mi devo adattare”.

Interpreti anche Marcello Solara in “L’Amica Geniale”. Da Elena Ferrante… a LIBERATO. L’anonimato ti perseguita. E’ una strana coincidenza no? “Sì infatti molte volte mi è capitato di dire: ‘Nun so ppe chi fatic, però bastà ca’ fatic'”. Per segnarmi la frase correttamente qui devo chiedere consigli a lui. E lui scoppia a ridere di nuovo. Hai recitato anche in “Gomorra”. E’ più cattivo Genny o Marcello Solara?

“No, ma Genny tutta la vita. No, Marcello no. Non c’è storia. Salvatore (Salvatore Esposito, ndr) ha fatto fare delle cose a Genny davvero terribili”. Se non sbaglio adesso sei impegnato nelle riprese della seconda stagione de “L’Amica Geniale”. E qui sfodera il francese: “Oui”. E cosa puoi dirci su questa seconda stagione? “Ovviamente, come sai, non c’è nessuno spoiler. La trama segue quella dei libri. Saverio (Saverio Costanzo, il regista della serie, ndr), che è bravissimo, nella prima stagione è stato molto fedele al libro. Nel secondo ci saranno sicuramente molti colpi di scena come nel libro”. L’intervista è finita ma Esposito prima di chiudere mi ferma subito: “Ah. E comunque… Forza Napoli!”. 

RADIO BLITZ. LE INTERVISTE.